Poesia

215) Lido Kursaal – 03/08/2023

 

 

una poesia al giorno

 

Non amo ritornare

ogni anno

allo stesso Lido

– ma sono sempre qui –

a ritrovare le stesse persone.

Barche d’ogni grandezza

ogni giorno

puntano le prue

verso i mari di Ulisse

e con forza il passato riaffiora.

Tra il mare e la capperina

nitidi i ricordi delle veloci corse

e i gioiosi capitomboli su carretti

da mani infantili appena sgrossati

giù per le polverose porte scee.

Sempre pronti a rintuzzare il nemico di turno,

il cortile della vecchia scuola

s’affacciava sul sacro promontorio,

non c’era bisogno di sognare

un altro mondo oltre il capo.

I giochi d’estate, i tuffi e le infinite

partite a pallone, tra la passerella, la rari nantes

il fortino e la capocabana nostrana,

felici e sporchi di sabbia e di polvere di stelle,

perennemente inseguiti dal feroce Gerace di turno

 

Non amo ritornare

ogni anno

allo stesso Lido

– ma il rito si ripete puntuale –

a fare la conta di chi non c’è più.

Difficile ripartire, come conviene,

verso l’ultima meta col sorriso di morgana

improvvisi ostacoli e durature procelle

spingono sempre su rotte diverse

l’isola del graal non sempre è vicina.

Anche le sirene di rade fabbriche, l’azzurro

cangiante del mare tra il Capo e il Lanternino

e il profumo di vividi rossi gerani

mi riportano con nostalgia e amore

a tempi e luoghi lontani…

 

Ci sarà più forza per altre ricerche e battaglie?

Ci saranno ancora desideri e stimoli

per dare senso e motivo a nuovi percorsi?

“Nati non fummo a vivere come bruti…”

ma Itaca è sempre pronta con le sue lusinghe.

Su queste acque si affaccia la mia città,

le sue orgogliose miserie, gli antichi problemi,

le dignitose bellezze e il fiero isolamento,

intanto il grecale riporta i sogni omerici

e migranti in cerca di fortuna tra ultimi e iellati

ma la tramontana spazza via giorno per giorno

ogni voglia di crescita, integrazione e di riscatto.

 

Non amo ritornare

ogni anno

allo stesso Lido

– ma il richiamo è pressante –

ad accumulare ricordi ed emozioni

Nel silenzio della calura estiva

la voce del sig. Primerano

– con amplificazione gracidante –

il bagnino è desiderato

con urgenza in Direzione

 

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