Quaderni di famiglia

Quaderno di famiglia n. 0 – Note di presentazione

 

Letterina di Natale 2020

ovvero presentazione Quaderni di famiglia

 

Carissimi parenti e amici, più che letterina classica di Natale, in quest’ anno particolare (per la pandemia in corso) che ha stravolto prospettive e modelli ritenuti illusoriamente stabili e duraturi, la presente vuole essere la presentazione di un progetto (Quaderni di famiglia), diretto e aperto a tutti i parenti, gestito e supportato da quelli più disponibili e volenterosi.

Se avete la bontà di seguirmi, cercherò di chiarire a voi (e a me stesso) gli stimoli, l’idea originaria e le motivazioni che mi hanno spinto ad interessarmi del pianeta-parenti.

Tutto ha inizio da alcuni miei convincimenti recenti: la certezza del “valore” della famiglia, nonostante tutto e i tempi non favorevoli; la convinzione che solo le vite condivise possono rafforzare i caratteri identitari tra i congiunti; la consapevolezza che non sempre e tutti i parenti diventano “serpenti” e non sempre i rapporti parentali si riducono a sterili “doveri” o a ipocrite “parvenze”. Convincimenti in positivo e in negativo, che mi hanno spinto, in piena autonomia, di prendere qualche iniziativa che vada nella direzione di un sostanziale affratellamento, atto a superare qualche pregiudizio di troppo o qualche sindrome fuori posto.

Ed ecco l’idea dei “Quaderni di famiglia” (in allegato il file del n. 1, Nuovi orizzonti familiari, stampato anche in poche copie), che nasce dalla voglia di veicolare tra i parenti (soprattutto tra quelli più restii e meno avvezzi ai contagi culturali) i semi e i virus della lettura e della scrittura, utilizzando solo il materiale prodotto dagli stessi parenti “grafomani”, come strumento e contributo di riflessione in generale e di una più approfondita conoscenza delle storie delle nostre famiglie in particolare… Superando il ristretto interesse per il gossip e ampliando l’orizzonte conoscitivo (con la segreta speranza di aggiungere nuove cose e interessi ai nostri discorsi quotidiani, focalizzati in genere su cucuzzelle, pomodori, frittate e patate fritte, prodotti che tra l’altro sono buonissimi).

Per il primo numero (progettato come una sorpresa da farvi a Natale, insieme alla tradizionale letterina), mi sono permesso di selezionare, io personalmente, alcuni lavori del mio archivio, senza sollecitare l’autoriz-zazione degli interessati (Giuseppe, Tiziana e Vincenzo Albanese; Pasquale Blefari; Giuseppe Nicolò; Carlo, Gianfranco e Giovanna Alma Ripolo; Antonio, Rossella e Valeria Santoro).

Ai quali per tale forzatura chiedo scusa e perdono, promettendo che non si verificherà più; nei prossimi “Quaderni”, aperti alla collaborazione di tutti i parenti che vogliono esprimere e condividere qualcosa con la scrit-tura, sarete voi stessi a indicarmi i lavori da inserire (ed eventualmente da postare anche nel mio sito www.carloripolo.it)…

Motivazione, strumenti e finalità di tale iniziativa si confondono identificandosi: come nell’individuo gli anni, che si aggiungono alla sua formazione, portano pacatezza sobrietà gusto equilibrio e a volte saggezza, anche nella vita delle nostre famiglie gli anni le arricchiscono di esperienze e di patrimoni culturali, che formano l’eredità da lasciare ai successori… Un tempo gli strumenti erano altri, più diretti (magari attorno ad un braciere ) con la trasmissione orale, oggi la tecnologia ha modificato sia i luoghi che le modalità di comunicare. Comunque inalterato rimane il senso di una “memoria” da “dover” lasciare in eredità a figli e nipoti…

I Quaderni vogliono essere un piccolo contributo per favorire il dialogo e le condivisioni tra le diverse generazioni (recuperando gli anziani dalla marginalità sociale e aiutando i giovani a porsi il problema delle scelte e della responsabilità); ma anche un timido tentativo di “storicizzare” le attività presenti e passate delle nostre famiglie, per non reciderne completamente le radici e per capire meglio da dove veniamo, e poter dare se possibile nuovo entusiasmo e vigoria alla crescita e alla formazione delle muove generazioni… Come un vero axis mundi domestico, con le famiglie che diventano salde colonne per veicolare l’energia vitale tra cielo e terra; alberi per trasformare le radici in frutti; zigurrat per mediare il male degli inferi e il bene celeste; attività quotidiana per valorizzare il passato e impostare il futuro…

I prossimi numeri dei Quaderni di famiglia (volti a valorizzare, come già detto, quanto di positivo riescono a realizzare le nostre famiglie e i nostri figli e nipoti) saranno dedicati ai Ricordi di famiglia, tra cronaca e storia, alle Tesi di laurea e al Rapporto dei parenti con la scuola e lo studio… C’è spazio per tutti e mi auguro che il vostro contributo (di grandi e piccini) sia ampio, per poter dare sostanza a quanto riportato in “quarta di copertina” del Quaderno n.1:

<<Ogni volta che viene sgrossata la “pietra” grezza e levigata e si utilizza nei percorsi di vita il buon senso biblico e la misura pitagorica, gli uomini prendono piena coscienza dei loro limiti e possibilità.

Ogni volta che gli uomini accendono un “cerino di dialogo”, la terra si illumina, l’umanità cresce e Dio sorride contento.

“Papà cosa serve per accendere tali cerini?”

“Solo tre cose, caro figlio: un po’ di curiosità, tanto amore e un pizzico di cuore intelligente”…>>

Con l’augurio di un Natale 2020 sereno e la speranza che l’incubo-covid possa avere un termine ravvicinato, vi abbraccio tutti fraternamente…

Carlo Ripolo

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