Poesia

I numeri che spiegano…

Sgrossare la pietra grezza, levigarla e squadrarla è il vero percorso operativo di ogni seria formazione, tenendo presente che ogni pezzo di verità condiviso è una conquista di civiltà, che dirada le tenebre dell’ignoranza e dell’ipocrisia, origine di ogni male.

In tempi privati, come i nostri, di attese profetiche, del senso del sacro e dei tratti identitari, come dar valore ai simboli, ai miti e ai profondi significati matematici? Come recuperare la perfezione della tetractys e derivati, la sua bellezza e l’ontologica ricchezza dei significati? Proviamoci… le catene mentali non sono mai serrate come sembrano.

La storia dell’uomo è lo sforzo di dare ai tre numeri qui considerati unità, valore, importanza e rappresentanza. Con l’aggiunta della mia non segreta simpatia nei confronti di tutti i terzi classificati negli eventi della vita, veri testimoni e sintesi di impegno umiltà e umanità…

 

L’uno è l’io; è l’apparire dell’uomo sulla terra;

è la nascita del singolo; l’inizio di ogni cammino;

è l’inizio della vita; è la coscienza di sé;

è l’alba dei sentimenti, delle emozioni e dei pensieri;

è ogni tesi; è il Dio unico…

Ma misero è colui che si ferma all’uno, bloccando

crescita, formazione e possibilità di avviare cammini…

Il due è l’altro; è la coscienza dell’altro;

è la coscienza dell’altro e di essere altro;

è il Dio che si fa uomo; è ogni antitesi;

è l’ambizione in tutte le forme; è la tentazione

di ogni ipocrisia e della strisciante violenza…

Ma spregevole è colui che si ancora al due,

non ama e riversa sugli altri odio e frustrazioni…

Il tre è la condivisione; è l’accettazione totale dell’altro;

è l’accettazione dell’altro; è l’integrazione dell’altro;

è la lotta agli egoismi e le ambizioni particolari;

è la sintesi degli opposti; è il rispetto vero dell’altro;

è la coscienza che da soli non si costruisce;

è la presa di coscienza che la pace è figlia dell’amore

e la guerra parente dell’odio cieco e delle ambizioni ottuse;

è lo spirito santo che avvicina, come l’eroe nei credi antichi,

l’uomo alla divinità, è la sintesi con giusta misura…

Ma ammirevole è colui che, nel tre, trova in condivisione

il senso della vita, al termine di cammini interiori,

le piccole e le grandi verità, la forza di darsi agli altri

con umanità disinteressata. E riesce a dare all’IO e al TU

pari dignità, e al NOI e al VOI la forza della fratellanza…

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