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	<title>Latest &#8211; Carlo Ripolo</title>
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	<title>Latest &#8211; Carlo Ripolo</title>
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	<item>
		<title>41) A Pitagora &#8211; 10/02/2023 CdA</title>
		<link>https://www.carloripolo.it/2023/02/10/41-a-pitagora-10-02-2023-cda/</link>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2023 09:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carloripolo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Latest]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Maestro, sei sempre con noi a parteciparci i tuoi saggi ammonimenti e le virtù… tutte le volte che tentano, le]]></description>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Maestro<em><i>, sei sempre con noi</i></em> a <u>parteciparci</u></p>
<p><em><i>i tuoi saggi ammonimenti e le virtù…</i></em></p>
<p>tutte le volte che tentano, le nostre debolezze,</p>
<p>l’egoismo colpevole e la ricerca</p>
<p>del potere ingiusto e della gloria fittizia,</p>
<p>tutte le volte che la dittatura del relativismo</p>
<p>devia verso l’individualismo sfrenato</p>
<p>o il protagonismo intemperante e non richiesto</p>
<p>nei gruppi, e privo stupidamente</p>
<p>di equilibrata sobrietà e intransigente umiltà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maestro<em><i>, sei sempre con noi</i></em> a <u>ricordarci</u></p>
<p><em><i>con i tuoi saggi ammonimenti e le virtù…</i></em></p>
<p>che la disobbedienza ai valori e ai principi condivisi</p>
<p>non è morale né atteggiamento corretto,</p>
<p>assieme alla mancanza di rispetto nei confronti</p>
<p>dell’altro, dell’anziano e dell’autorità</p>
<p>democraticamente costituita, fonte e sorgente</p>
<p>di una vita vissuta in modo acritico,</p>
<p>per abitudine passiva o per tradizione, senza</p>
<p>un vero progetto di crescita personale e collettiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maestro<em><i>, sei sempre con noi</i></em> a <u>condannarci</u></p>
<p><em><i>con i tuoi saggi ammonimenti e le virtù…</i></em></p>
<p>per i comportamenti di partecipazione</p>
<p>approssimativi  e superficiali alle attività</p>
<p>di crescita, preoccupati più degli aspetti</p>
<p>formali e di contorno che della sostanza,</p>
<p>più delle assenze fisiche che di quelle</p>
<p>psicologiche e spirituali, con le difficoltà</p>
<p>di far coincidere propositi, idee,</p>
<p>affermazioni teoriche e la prassi.</p>
<p><em><i> </i></em></p>
<p>Maestro<em><i>, sei sempre con noi</i></em> a <u>sorreggerci</u></p>
<p><em><i>con i tuoi saggi ammonimenti e le virtù…</i></em></p>
<p>ogni volta che diventa forte e ineludibile il desiderio</p>
<p>di vivere in un ambiente <em><i>sano</i></em> e a vera misura umana,</p>
<p>in una città pulita, ordinata, rispettosa di etiche</p>
<p>norme condivise e di leggi democraticamente assunte,</p>
<p>seppur a volte con illogica e <em><i>particulare</i></em> strategia,</p>
<p>in una comunità che possa esprimere capaci delegati</p>
<p>all’amministrazione del bene collettivo, coscienti</p>
<p>con vero orgoglio delle radici e del glorioso passato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maestro<em><i>, sei sempre con noi</i></em> a <u>redarguirci</u>,</p>
<p><em><i>con i tuoi saggi ammonimenti e le virtù…</i></em></p>
<p>tutte le volte che si cresce in pregiudizi,</p>
<p>in etichette e in cattiveria, alimentati</p>
<p>dall’uso contrapposto del linguaggio</p>
<p>pubblico e di quello privato, assieme</p>
<p>alla scarsità di testimonianze di valori</p>
<p>e di comportamenti autenticamente</p>
<p>vissuti con buon senso, logica,</p>
<p>costruito equilibrio e pratica saggezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maestro<em><i>, sei sempre con noi</i></em> a <u>sostenerci</u></p>
<p><em><i>con i tuoi saggi ammonimenti e le virtù…</i></em></p>
<p>in questi tempi bui a ricercare</p>
<p>passioni e slanci ideali, senso morale</p>
<p>e senso dello Stato, le <em><i>dolci colline</i></em></p>
<p>della nostra infanzia, il senso del dovere</p>
<p>e di un servizio da prestare con serietà,</p>
<p>recuperando anche la capacità d’indignazione</p>
<p>per il degrado morale dell’attuale politica,</p>
<p>ostacolo all’affermazione di valori comunitari,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>il bene comune o l’interesse generale,</p>
<p>la condivisione di un unico Paese,</p>
<p>di un unico modello etico,</p>
<p>di un’unica cultura, di un unico stile,</p>
<p>di un’unica idea di serietà,</p>
<p>la tutela della dignità di ogni essere vivente,</p>
<p>la capacità di lavorare con gli altri sulle cose</p>
<p>che uniscono, e solo per poco attardarsi</p>
<p>su quelle che dividono, con equilibrati risultati</p>
<p>di sintesi nel rispetto di tutte le posizioni…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maestro<em><i>, sei sempre con noi</i></em> a <u>ricordarci</u>,</p>
<p>nei nostri percorsi lo sforzo continuo a <em><i>farsi</i></em></p>
<p>veri uomini liberi e di buoni costumi, e</p>
<p>aiutare le nuove generazioni (sempre più</p>
<p>spaurite isolate rinunciatarie e in posa</p>
<p>continua di paura e di difesa) alla conquista</p>
<p>di nuove speranze e tensioni ideali,</p>
<p>e alla ricerca di nuovi spazi di democrazia</p>
<p>diretta o di partecipazione collettiva,</p>
<p><em><i>e con </i></em><em><i>i tuoi saggi ammonimenti e le virtù</i></em><em><i>&#8230;</i></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>osteggiare un sistema solo in teoria perfetto,</p>
<p>ma gestito dai soliti notabili riciclati,</p>
<p>che per delega in bianco si appropriano</p>
<p>di un potere rivolto solo al suo mantenimento,</p>
<p>e per interessi di parte, da quello individuale</p>
<p>a quello dei partiti, del gruppo o, ancor peggio,</p>
<p>dei piccoli <em><i>ras</i></em> dalla smisurata ingordigia</p>
<p><em><i>che inquinano i sistemi, corrompono gli animi</i></em></p>
<p><em><i>e sporcano con le loro azioni il senso</i></em></p>
<p><em><i>dell’associazionismo  e del partitismo…</i></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli stessi che utilizzano i partiti simili</p>
<p>a mastodontici centri di potere, gestendo</p>
<p>da posizione privilegiata e spesso incontrollata</p>
<p>clientele, corruzione, ricatti, boicottaggi,</p>
<p>intimidazioni e altre attività eticamente</p>
<p>e palesamente discutibili, in ossequio</p>
<p>a principi e modelli che indicano in furbizia,</p>
<p>ambizione sfrenata e spregiudicatezza,</p>
<p><em><i>doti</i></em> da coltivare al massimo insieme</p>
<p>alla capacità di accumulare beni e ricchezze…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maestro<em><i>, sei sempre con noi</i></em> ad <u>indicarci</u></p>
<p><em><i>con i tuoi saggi ammonimenti e le virtù…</i></em></p>
<p>ogni via giusta ad allontanare dalle nostre menti</p>
<p>l’idea di un potere fine a se stesso, finalizzato solo</p>
<p>all’autoconservazione, e non rivolto all’interesse</p>
<p>dello Stato e della collettività, con l’uso</p>
<p>di strumenti e mezzi, illeciti e violenti,</p>
<p>per reprimere e soffocare le idee divergenti,</p>
<p>per mortificare i meriti e le intelligenze,</p>
<p>per asservire stampa e scuola a questi fini,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>nel <em><i>vano</i></em> tentativo di alterare le verità</p>
<p>di una democrazia instabile e plagiata,</p>
<p>che comporta e favorisce privilegi di pochi,</p>
<p>disuguaglianze, iniqua distribuzione del benessere,</p>
<p>discriminazioni e ingiustizie sociali,</p>
<p>con arroganza e furbizia, certi di ogni impunità,</p>
<p>e <em><i>organizzate</i></em> oligarchie che ricacciano</p>
<p>nel buio dei tempi i livelli di civiltà e di cultura</p>
<p>faticosamente raggiunti, prodromi</p>
<p>di <em><i>morte</i></em> certa o di mediocrità passiva…</p>
<p>Maestro<em><i>, sei sempre con noi</i></em> a <u>suggerirci</u></p>
<p><em><i>con i tuoi saggi ammonimenti e le virtù…</i></em></p>
<p>modi, principi e valori per modificare</p>
<p>mentalità e comportamenti, non solo</p>
<p>cure palliative o estemporanee norme giuridiche</p>
<p>e affermare la cultura di un servizio da rendere</p>
<p>e non l’occasione di un esercizio di potere</p>
<p>da conquistare e mantenere ad ogni costo,</p>
<p>obiettivo primario anzi unico di una vuota</p>
<p>esistenza, anche con metodi discutibili o mafiosi;</p>
<p><em><i> </i></em></p>
<p>per ripristinare una consapevole dignità</p>
<p>di popolo e di singolo, e l’idea di una giustizia</p>
<p>diffusa, e di onestà intellettuale, che si erga</p>
<p>a norma di vivere civile e condanna ferma</p>
<p>dei furbi, rovina e feccia di una società</p>
<p>e di un Paese; rafforzare nuovi processi</p>
<p>educativi in gruppi da fondarsi</p>
<p>sulla reciprocità dell’ascolto e dell’interrogarsi,</p>
<p>sul rispetto reciproco da prevalere sulle faziosità</p>
<p>dell’individualismo sfrenato e distruttivo…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone wp-image-2288" src="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/4-Pitagora-300x203.jpg" alt="" width="311" height="211" srcset="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/4-Pitagora-300x203.jpg 300w, https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/4-Pitagora.bmp 698w" sizes="(max-width: 311px) 100vw, 311px" /><img class="alignnone size-medium wp-image-2289" src="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/5-Pitagora-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" srcset="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/5-Pitagora-300x187.jpg 300w, https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/5-Pitagora-768x480.jpg 768w, https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/5-Pitagora.jpg 933w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><img class="wp-image-2286 aligncenter" src="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/2-Pitagora-300x218.jpg" alt="" width="373" height="271" srcset="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/2-Pitagora-300x218.jpg 300w, https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/2-Pitagora-768x557.jpg 768w, https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/2-Pitagora-1024x742.jpg 1024w, https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/2-Pitagora.bmp 1164w" sizes="(max-width: 373px) 100vw, 373px" /></p>
<p><img class="wp-image-2290 aligncenter" src="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/1-Pitagora-1-300x185.jpg" alt="" width="457" height="282" srcset="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/1-Pitagora-1-300x185.jpg 300w, https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/1-Pitagora-1-768x473.jpg 768w, https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/1-Pitagora-1-1024x630.jpg 1024w, https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2023/02/1-Pitagora-1.jpg 1600w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 12px;"><em>una poesia al giorno</em></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Non partono più bronzi&#8230;</title>
		<link>https://www.carloripolo.it/2020/05/03/non-partono-piu-bronzi/</link>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 08:58:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carloripolo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Latest]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non partono più bronzi dall&#8217;Esaro torbido e sonnacchioso, riposano tanti ancora nei mari a ridosso di coste sinuose dalla sabbia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-1031-2" loop="1" autoplay="1" preload="auto" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2022/02/Fugees-Killing-Me-Softy-versione-Rap-.mp3?_=2" /><a href="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2022/02/Fugees-Killing-Me-Softy-versione-Rap-.mp3">https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2022/02/Fugees-Killing-Me-Softy-versione-Rap-.mp3</a></audio>
<p>Non partono più bronzi dall&#8217;Esaro</p>
<p>torbido e sonnacchioso,</p>
<p>riposano tanti ancora nei mari</p>
<p>a ridosso di coste sinuose</p>
<p>dalla sabbia fine e policroma.</p>
<p>Solo gli echi di battaglie antiche</p>
<p>risuonano le valli del Bonamico</p>
<p>e lo Stilaro, con in testa Carlomagno,</p>
<p>Agolante e Rolandino, dall&#8217;aspro monte</p>
<p>alle mura di Risa, oggi altre guerre</p>
<p>impegnano indigeni e combattenti.</p>
<p>Una colonna solitaria in solitario e</p>
<p>continuo ascolto di comandi divini,</p>
<p>ricarica di energie le genti locali.</p>
<p>Le amo sempre tutte queste terre</p>
<p>che profumano di storia, di gerani e di zagare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In pace ormai con la morte, che tutto</p>
<p>livella, riposa con i più fidati Alarico,</p>
<p>tra le sponde del fiume bruzio deviato.</p>
<p>Da innumeri e fragili mosaici, tra ruderi</p>
<p>di terme greche e romane, mai qui</p>
<p>curati e ben protetti, il drago di Kaulon,</p>
<p>le Nereidi fattive nel tiaso marino</p>
<p>e i delfini saltellanti di Capo Nao,</p>
<p>mandano da tempo inascoltati e vani</p>
<p>messaggi di civiltà, a gente ignava</p>
<p>con lo sguardo fisso solo sul presente.</p>
<p>Intanto Zaleuco, serio e accigliato, osserva</p>
<p>l&#8217;amata terra spogliata della grande<em> madre,</em></p>
<p>cui si ispirarono grandi artisti e pinakes&#8230;</p>
<p>Ma io le amo sempre tutte queste terre</p>
<p>che profumano di storia, di gerani e di zagare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inappagato di perfezione, bellezza e armonia,</p>
<p>con misura s&#8217;aggira ancora, anima vagante,</p>
<p>il Maestro chiomato, tra antichi ruderi,</p>
<p>alla ricerca da opporre, di una nuova tetraksis,</p>
<p>ai numeri irrazionali e agli esseri tali&#8230;</p>
<p>Più a sud, da Stilo, fiero e con sguardo fermo,</p>
<p>un giovane osserva il mare che guarda la Grecia,</p>
<p>a fantasticare inquieto sulla prima incerta visione</p>
<p>di un nuovo mondo da conoscere e rinnovare,</p>
<p>sfocato era ancora il prezzo da pagare alla libertà</p>
<p>e all&#8217;autonomia di pensiero: la solitudine umana</p>
<p>e la persecuzione dei potenti di turno&#8230;</p>
<p><em>Non è bella la vita dei pastori:</em> Alvaro mai tornò</p>
<p>al paese natio, dolore grande per una madre afflitta.</p>
<p>Ma io le amo sempre tutte queste terre</p>
<p>che profumano di storia, di gerani e di zagare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A capo chino i contadini per secoli hanno declinato</p>
<p>solo terreni con sudore da coltivare, animali da accudire,</p>
<p>olive da trasformare, uve da pigiare, materne fattrici</p>
<p>di nettare divino&#8230; E bachi da nutrire con foglie di gelsi,</p>
<p>rigate di sangue, e more corvine baciate dal sole&#8230;</p>
<p>Ma nei giorni di festa, un po&#8217; l&#8217;utopia si realizza e i giganti</p>
<p>diventano reali, il &#8220;cavalluccio&#8221; saltella scoppiettante,</p>
<p>guidato da vivace musica pizzicante. I ricchi addobbi</p>
<p>delle feste patronali, tra musiche canti e processioni,</p>
<p>danno alle grame giornate il tocco della magia infantile.</p>
<p>Tra<em> chiamate</em> <em>incanti</em> e <em>confrunte</em>, i riti pasquali esalta</p>
<p>ogni voglia di rinascita. Ma il carnevale del riscatto</p>
<p>purtroppo dura poco. Con nostalgia gli arbereshe e</p>
<p>i grecanici continuano a scrutare e fissare l&#8217;Oriente.</p>
<p>Io intanto le amo da morire tutte queste terre</p>
<p>che profumano di storia, di gerani e di zagare&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>da &#8220;I tempi nuovi&#8221; di Carlo Ripolo</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tra attese e speranze</title>
		<link>https://www.carloripolo.it/2018/01/19/tra-attese-e-speranze/</link>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2018 01:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carloripolo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Latest]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per dare senso a dignitosa esistenza, sospeso tra attese e speranze, vivo spesso nel ricordo di un "ricco" passato, straniero]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-396-4" preload="none" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2022/02/01-Traccia-Audio-01-249.mp3?_=4" /><a href="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2022/02/01-Traccia-Audio-01-249.mp3">https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2022/02/01-Traccia-Audio-01-249.mp3</a></audio>
<pre><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">Per dare senso a dignitosa esistenza,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">sospeso tra attese e speranze,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">vivo spesso nel ricordo di un "ricco" passato,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">straniero sognatore e combattente visionario,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">con occhi a volte stanchi, ma sempre</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">curiosi attenti e indagatori,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">vagando da Pintammati alla Valle del Neto,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">tra la Locride e il Marchesato...</span>

<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">A consigliarmi, in sogno, avanza Nosside,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">leggiadra nel portamento,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">la poetessa dai versi melodiosi...</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">"<strong>Straniero, se navigando ti recherai a Mitilene dai bei cori,
 per cogliervi il fior fiore delle grazie di Saffo,
 dì che fui cara alle Muse, e la terra Locrese mi generò.
 Il mio nome, ricordalo, è Nosside. Ora va’!"</strong></span>

<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">Ma andare dove? Sicuramente da emigrante,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">qui i tempi sono e sono stati sempre tristi,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">lo ricorda ancora Alvaro, con magistrale</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">e cesellata maestria...</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>"Non è bella la vita dei pastori in Aspromonte, d'inverno, 
quando i torbidi torrenti corrono al mare, e la terra sembra navigare sulle acque. 
I pastori stanno nelle case costruite di frasche e di fango, e dormono con gli animali. 
Vanno in giro coi lunghi cappucci attaccati ad una mantelletta triangolare che protegge 
le spalle, come si vede talvolta raffigurato qualche dio greco pellegrino e invernale. 
I torrenti hanno una voce assordante."</strong></span>

<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">Assordante come la voce del grande stilese,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">che dal monte Consolino, ancora ammonisce,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">con indice inquisitore...</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>"Io nacqui a debellar tre mali estremi: </strong></span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>tirannide, sofismi, ipocrisia;</strong></span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>carestie, guerre, pesti, invidia, inganno, </strong></span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>ingiustizia, lussuria, accidia, sdegno, </strong></span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>tutti a que' tre gran mali sottostanno, </strong></span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>che nel cieco amor proprio, figlio degno </strong></span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>d'ignoranza, radice e fomento hanno."</strong></span>

<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">Ma debellar mali è difficile qui e forse inutile,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">ce lo ricordano tutti i martiri, compresi</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">quelli uccisi nella bella Gerace..</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Ripetano i secoli che qui vennero fucilati il 2 ottobre 1847 
Michele Bello da Siderno, Pietro Mazzoni da Roccella, 
Gaetano Ruffo da Bovalino, Domenico Salvadori da Bianco, 
Rocco Verduci da Caraffa. Precursori di libertà.</strong></span>

<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">E gli fa eco "speranzoso" dalla Petrosa tirrenica,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">per amore e passione della terra natia,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">il più noto scrittore palmese...</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>"Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 km. quadrati di argilla 
verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese 
di due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, 
e promise a se stesso di fare un capolavoro...
Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce 
sonnolenza, in cui entrava il compiacimento del creatore verso il capolavoro raggiunto. 
Del breve sonno divino approfittò il diavolo per assegnare alla Calabria le calamità: 
le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, le fiumare, le alluvioni,la peronospora, 
la siccità, la mosca olearia, l’analfabetismo, il punto d’onore, la gelosia, l’Onorata Società, 
la vendetta, l’omertà, la violenza, la falsa testimonianza, la miseria, l’emigrazione. 
Dopo le calamità, le necessità: la casa, la scuola, la strada, l’acqua, la luce, l’ospedale, 
il cimitero. Ad esse aggiunse il bisogno della giustizia, il bisogno della libertà, 
il bisogno della grandezza, il bisogno del nuovo, il bisogno del meglio..."</strong></span>

<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">Già duemilacinquecento anni fa,</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 20px;">il chiomato di Samo, sentenziava...</span>
<span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>"In ogni cosa il meglio è la misura."

</strong></span><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif;">(da "<strong>Ultimi Percorsi - E' giunta già la sera</strong>" di Carlo Ripolo)</span>

</pre>
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		<item>
		<title>Presentazione</title>
		<link>https://www.carloripolo.it/2018/01/18/presentazione/</link>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 14:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[carloripolo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Latest]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[  Condividiamo i nostri percorsi e i nostri progetti di vita! Evitiamo di vivere da eremiti in celle virtuali! Come]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-385-5" loop="1" autoplay="1" preload="auto" style="width: 100%;" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2018/01/Georges-Moustaki-Lo-straniero.mp3?_=5" /><a href="https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2018/01/Georges-Moustaki-Lo-straniero.mp3">https://www.carloripolo.it/wp-content/uploads/2018/01/Georges-Moustaki-Lo-straniero.mp3</a></audio>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif;"> </span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>Condividiamo i nostri percorsi e i nostri progetti di vita!</strong></span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>Evitiamo di vivere da eremiti in celle virtuali!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Come le case, anche i siti hanno bisogno, di tanto in tanto, di manutenzione straordinaria. E così, anche il mio vecchio sito è stato sottoposto a lavori di “ripulitura” e “tinteggiatura”, nella segreta speranza di renderlo più accattivante, senza stravolgimenti sostanziali…</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Ed eccolo, riveduto e corretto (non più www.carloripolo.com ma www.carloripolo.it), lo presento a tutti voi… e, per sottolineare il rapporto di continuità tra l’attuale e il precedente, trascrivo integralmente il brano di presentazione (&#8220;Eccomi&#8221;) del vecchio sito, valido anche per il nuovo, perchè identiche le motivazioni e le finalità:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">&lt;Tra i nuovi strumenti della memoria e della comunicazione telematica, il sito (o il blog) è senz’altro il più diretto per stabilire contatti, possibilità di scambiare esperienze, illusione di uscire dall’anonimato. Il mio sito risponde a tutte queste finalità, che indico con i versi di <strong><em>Perché sono qui: &#8220;</em></strong>Il sito è rivolto ai fratelli, / agli amici, / ai parenti, / ai nipoti che / non vedrò mai, / ai curiosi, / ai critici, / ai criticoni, / a chi non ha completato il suo progetto di vita, / a chi non ha trovato soluzioni ai problemi / e neppure una piccola verità, / a chi ha voglia di confrontarsi / e a tutti quelli che navigando / approdano per caso a questo portale. / E&#8217; il contenitore della produzione ‘letteraria’, / artistica ed hobbystica / del sottoscritto, / della sua famiglia / e di tutti gli amici / che avranno la cortesia di aggiungersi, / ipotizzando sedute conviviali, / conversazioni dotte o libere, / incontri di esperienze / di culture, di valori / e di personalità diverse. / E&#8217; un cammino di crescita / con tappe e momenti di riflessione / espressi attraverso linguaggi e raccolte varie, / di carattere poetico, / tematiche filateliche / o lavori di ricerca. / Il titolo rinvia a luoghi geografici / al centro del Mediterraneo, / invidiabili per le suggestioni paesaggistiche, / dove l&#8217;incontro di civiltà diverse / ha prodotto una stratificazione culturale unica; / ai luoghi della memoria; / a luoghi simbolici / metafore della vita variegata e cangiante; / ai luoghi più isolati ed emarginati, / affatto sfruttati, / per storia / per mancanza di strutture / per precise volontà e scelte politiche, / e condannati all&#8217;emarginazione e al sottosviluppo, / senza speranza. / Ancora il titolo vuole evidenziare, / nella sinteticità del riferimento geografico,/ la perifericità che caratterizza, / nella regione Calabria, / ogni esperienza umana e professionale / e in particolar modo la costa ionica / tra Reggio e Sibari. / Pintammati è una fiumara / che divide ed unisce Ardore e Bovalino, / nel territorio della Locride greca / in provincia di Reggio Calabria, / e il Neto sonnacchioso chiude a Nord / la vecchia Calabria Ulteriore. / Il limite geografico racchiude anche una limitazione culturale, / riferita alle problematiche storiche insolute, / che agitano da tempo questa parte del Meridione. / Questa zona oggi è oggetto di attenzione / solo da parte di curdi, albanesi / e di tutti gli extracomunitari / che fuggono dalla loro miseria&gt;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Aperto il vecchio sito, ecco arrivare le prime risposte alle mie domande e ai miei dubbi: “caro Carlo, mi sembra ieri che io, Nino e Carmelo decidevamo i turni per svegliarci, all&#8217;alba di una calda e calma estate bovalinese, per recarci insieme a te, sulla tua 128 verde, a giocare a tennis in quel’improbabile campo da tennis oltre la ferrovia.. E&#8217; tutta la sera che leggo e rileggo le tue poesie e guardo le tue foto con quelle di giovanna e di tiziana.. E&#8217; una forte e strana emozione quella che provo.. bella sicuramente.. ma facendo un rapido bilancio tra i ricordi e le date, mi accorgo di avere ancora in mente una giovanna che corrisponde all&#8217;età di mia figlia.. ed invece il tempo è passato inesorabilmente.. evidentemente non sono più il ragazzino impertinente e frivolo di una volta, adesso sono un padre di una meravigliosa figlia di 10 anni.. sono un medico che ha la presunzione di volersi prendere cura dei propri pazienti.. e sono un inguaribile filantropo, che ama la vita, la solidarietà ed è alla perenne ricerca del senso della vita.. Mi piacerebbe poterti raccontare tutto quello che ho vissuto in tutto questo tempo.. e vista la distanza che ci separa, chissà che questo mezzo mediale non ci aiuti ad essere più vicini.. Ho voglia di conoscere meglio la persona che sta dietro alle poesie che hai scritto.. ti ho sempre ritenuto una persona colta e molto sensibile, ma non ho avuto modo di conoscerti bene e come mi piacerebbe, adesso che sono adulto e un po&#8217; più maturo di allora, cercherò di non perderti di vista.. Un abbraccio sincero a te e famiglia.. D.C.”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Forse il senso del sito sta nel bisogno di comunicare / nel bisogno di capire / nel bisogno di iniziare un cammino / convinti di non essere soli / nel bisogno di un mutuo scambio / di opinioni riflessioni e sentimenti  / per carpire briciole di verità ed emozioni / per dare dignità alla nostra condizione / per cercare di capire le contraddizioni dell&#8217;uomo / la sua grandezza / i suoi limiti / le sue miserie / per un dialogo diretto / aperto a tutti  / e a tutti gli interventi…</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Considerato, infine, che il nuovo sito è stato attivato a ridosso delle feste natalizie e di fine anno 2017, mi permetto di aggiungere nella <strong><em>Presentazione</em> </strong>anche gli auguri, utilizzando la tradizionale &#8220;Letterina di Natale&#8221; inviata per l&#8217;occasione ad amici e parenti:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">&lt;Carissimi, amo il silenzio che sa ascoltare e capire / che parla al cuore allo spirito e alla ragione / amo il silenzio che riempie ogni vuoto / rimbomba in ogni coscienza / ed è fonte di verità / amo il silenzio libero e creativo / pausa importante di ogni discorso / e di tutti i pensieri / amo il silenzio di Dio / che stimola il dubbio / la ricerca la conoscenza / e il senso della vita / amo il silenzio dell’universo / quando riempie ogni vuoto / pausa di procelle e trasformazioni / impercettibile segno di immortalità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Il Natale silenzioso è intimità, è raccoglimento, è condivisione, è strumento di luce e verità (&#8220;noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore anima habitat veritas&#8221; ammonisce Agostino di Tagaste); il Natale rumoroso è distraente, è divisione, è parolaio, è occasione di scontri e di rancori, è argine alla ricerca del bello, del vero e del giusto&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Il rientrare in se stessi ci aiuta a capire meglio le coordinate personali, familiari e sociali; ci rafforza nella convinzione di dover dare un nostro contributo a migliorare le nostre comunità e i nostri territori degradati, che non riescono a valorizzare le risorse, le potenzialità e i brand culturali e naturali presenti (felice posizione geografica, centralità mediterranea, patrimonio culturale e archeologico, Pitagora&#8230;); che quotidianamente mortificano la bellezza e la cultura; costretti ad essere governate e amministrate da una classe politica miope, inadeguata e insufficiente; non supportati dai pochi intellettuali in circolazione, isolati e incapaci di un progetto sinergico di cambiamento, nè dalla pletora di associazioni di ogni genere, spesso autoincensanti e &#8220;gelose&#8221; o custodi di prerogative e strumenti di &#8220;affermazioni&#8221; personali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Territori che devono subire inoltre, -ciliegina sulla torta-, la presenza di uno stuolo variegato di detrattori e di &#8220;distruttori&#8221;, impegnati solo a denigrare chi tenta di &#8220;fare qualcosa&#8221;&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Sia il Natale, carissimi, occasione di riflessione individuale e collettiva per capire meglio da dove ripartire e il ruolo di ogni uomo responsabile; sia anche strumento di formazione di una coscienza critica, capace di indirizzare nella giusta direzione le trasformazioni e a valorizzare le radici identitarie. Combattere l&#8217;incapacità di fare sintesi dei bisogni e delle esigenze delle comunità, e di gettare lo sguardo oltre il &#8220;personale&#8221; o il contingente (fatto spesso solo di parole inutili; frivoli contenziosi, compensativi di frustrazioni e complessi; orgogli affermati con arroganza, mai domi e umiliati; orgogli feriti, di difficile rimozione..). Ridurre l&#8217;impaccio a disegnare un progetto di crescita e formazione, rimuovere l&#8217;inabilità ad immaginare un mondo diverso ma possibile, volando alto e impegnandosi per il bene di tutti, non solo per quello di parenti, amici, di gruppi e lobbies&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">E&#8217; difficile ma non impossibile, serve &#8220;solo&#8221; ispirarsi ai &#8220;buoni e profetici predicatori, di cui è costellata la storia di ieri e di oggi&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Duemilacinquecento anni fa, un grande Maestro ripeteva spesso, come l&#8217;oracolo di un dio, che &#8220;occorre bandire e estirpare con ogni mezzo, col ferro e col fuoco e ogni altro espediente, la malattia dal corpo, l&#8217;ignoranza dall&#8217;anima, la smoderatezza dal ventre, la sedizione dalla città, la discordia dalla casa e insieme la dismisura da tutte le cose&#8230;&#8221; Duemila anni fa un profeta illuminato invitava tutti a superare i limiti dell&#8217;egoismo e ad aprirsi agli altri con amore e solidarietà: &#8220;Guardate che nessuno renda ad alcuno male per male, anzi cercate sempre il bene gli uni degli altri e quello di tutti&#8230;&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Quarant&#8217;anni fa un uomo severo e timido, ma compreso della necessità del cambiamento, in un contesto difficile, lanciò un messaggio &#8220;rivoluzionario&#8221;: &#8220;Noi ci battiamo per una società che sia il momento più alto dello sviluppo di tutte le conquiste democratiche e che garantiscono il rispetto di tutte le libertà individuali e collettive, delle libertà religiose e della libertà della cultura, dell&#8217;arte e delle scienze&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Carissimi, solo su questa strada, -credo convinto-, la classe degli uomini di buona volontà debba collocarsi, se vuole effettivamente svolgere un ruolo primario nella vita sociale&#8230; Altrove hanno il potere &#8220;politico&#8221;, altrove è presente il potere &#8220;dei numeri&#8221;, altrove è sfruttato il potere &#8220;delle condizioni favorevoli&#8221;,; i cittadini responsabili dovranno indirizzarsi verso il potere &#8220;della cultura&#8221;, valorizzando in concreto i brand presenti, come già detto, a iosa nel territorio&#8230; A loro può essere concesso solo questo tipo di potere, e questa può essere la loro fortuna&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">In una realtà che poggia sui pilastri del trivio: superficialità, acriticità e approssimazione e del quadrivio: clientelismo, corruzione, abusivismo e malaffare; in una realtà dove è diffuso l&#8217;uso di codici linguistici, basati sulla logica dell&#8217;interesse e della convenienza personale e ispirati all&#8217;etica del trasformismo e del clientelismo carrieristico (sconosciute sia la logica aristotelica e della ragione che quella del buon senso e della diplomazia, inapplicabili inoltre i modelli pitagorico-cristiani, legati all&#8217;etica della responsabilità e della libertà); in una realtà dove diventa “eccezione scandalosa”, completare un’opera pubblica secondo i capitolati d’appalto, cioè senza irragionevoli aumenti di spesa, varianti continue e nei tempi stabiliti, destinarla effettivamente all’uso per cui è stata progettata, e non mutilarla o farla degradare per carenza di manutenzione ordinaria; in una realtà dove qualsiasi sussulto di dignità culturale viene tacciato di strumentalizzazione politica o d’altro genere; in una realtà dove è difficile il dialogo, il confronto, la solidarietà e la condivisione; in una realtà dove chi tenta di costruire e fare qualcosa di buono è ostacolato o in genere visto con sospetto; in una realtà in cui le singole scuole non riescono a dialogare tra di loro né a fare rete e i rispettivi dirigenti non si sforzano, tesi a operare in concorrenza spesso sleale, di ricercare punti di sintesi e convergenze; in una realtà in cui l’entusiasmo dei pochi viene mortificato dalla protervia e villania dei molti (“ma cchi cercano finocchi i timpa?” è l’unico complimento che riescono a fare); ebbene, in una realtà simile gli uomini di buona volontà devono senz’altro osare di più, devono uscire dall’isolamento e dall’emarginazione in cui si sono cacciati, devono recuperare quella centralità nella società, che anche la logica e il buon senso assegnano loro&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Carissimi, quando morì, il primo luglio del millenovecentoquarantasei, Arturo Reghini lasciò in eredità a 13 nati di quel mese ciò che lui aveva ricevuto alla sua nascita: una piccola fiammella per far luce e per dare calore al pensiero pitagorico&#8230; Con la raccomandazione di alimentarla di continuo e, possibilmente, arricchirla e valorizzarla&#8230; e l&#8217;avvertenza che non sarebbe stato facile perchè i venti dell&#8217;ignoranza e della cattiveria sono sempre in agguato e soffiano distruttivi: infatti ancora la grande biblioteca di Alessandria brucia, Cristo è perennemente in croce e il rogo di Giordano Bruno è costantemente attivo&#8230; Il livello di civiltà di un popolo -diceva convinto- si misura dal rispetto che si ha del bello, del vero e del giusto; dalla cura che si ha delle biblioteche, dei musei e di tutto ciò che conserva l&#8217;opera dell&#8217;uomo; dal valore che si dà alle cose e alla natura&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">1) Salutate con gioia -invitava gli eredi- il primo giorno dell&#8217;anno, ma anche il secondo, il terzo e così via, esattamente come i primi Pitagorici salutavano il sole ogni mattina, dopo l&#8217;incubo e lo sgomento della notte&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">2) Sforzatevi di trasformare in comportamenti tutto ciò che di bello riuscite a dire e a pensare senza il filtro dell&#8217;ipocrisia, dell&#8217;opportunismo e della malafede&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">3) E&#8217; nel vostro diritto contribuire ad allontanare i responsabili pigri e poco attenti nel valorizzare il patrimonio librario, artistico e archeologico, fonte e radice di ogni civiltà&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">4) Aiutate a spegnere i fuochi, non siate seminatori di zizzania, difendete i giusti e i liberi pensatori, continuamente condannati a morte dal pavido potere&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">5) Rispettate i valori, i principi e le regole condivisibili&#8230; ma ancor più l&#8217;altro, l&#8217;anziano e l&#8217;autorità democraticamente costituita&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">6) Non percorrete strade mal progettate, che portano solo a lande desolatamente aride&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">7) Non fatevi tentare dall&#8217;egoismo colpevole, dal potere ingiusto e dalla gloria fittizia&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">8) Favorite, nella scelta dei vostri governanti, i capaci e i meritevoli; non delegate mai all&#8217;amministrazione del bene collettivo gli avidi, gli ambiziosi e i piccoli ras dalla smisurata ingordigia&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">9) Sforzatevi di crescere in buon senso, equilibrio e pratica saggezza, allontanate pregiudizi e cattiveria, e l&#8217;uso contrapposto del linguaggio pubblico e privato&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">10) Testimoniate l&#8217;orgoglio delle vostre radici, e con passione e convinzione il senso morale dello Stato e del dovere&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">11) Operate sempre con la convinzione e la coscienza di offrire un servizio agli altri e alla vostra dignità&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">12) Lavorate con serietà sulle cose che uniscono, sorvolate su quelle che dividono, operate sempre equilibrate sintesi, nel rispetto delle diverse posizioni&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">13) Ricercate, di continuo, da uomini liberi e di buoni costumi, nuovi spazi di democrazia diretta e occasioni di partecipazione alla vita sociale; combattete i centri di potere, le clientele, la corruzione, i ricatti, i boicottaggi e le attività eticamente e palesemente discutibili&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;">Io sono nato il 28 luglio 1946&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: comic sans ms, sans-serif; font-size: 16px;"><strong>Auguri</strong>! Carlo Ripolo&gt;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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