Versi… in chiara libertà (cinque poesie)

Consideriamo bene il presente…

Consideriamo bene il presente
e rammentiamo sempre il passato,
quando siamo sazi di pace
e nauseati di serena quotidianità…
Diffidiamo i falsi profeti
chi alimenta la guerra sociale e
l’intolleranza negli stadi
o chi predica la violenza in nome
di un futuro più equo e giusto
o di una vita più ricca e intensa
di emozioni e di occasioni…

Consideriamo bene il presente
e rammentiamo sempre il passato,
quando siamo sazi di pace
e nauseati di serena quotidianità…
Accettiamo i predicatori d’amore
chi col sorriso risveglia ai piedi
della grande colonna del Capo,
energia e vitalità dormienti
e chi abbraccia ogni fratello,
condividendo in grande catena,
gioioso e comune destino…

Mai più avanguardisti e futurismi,
esaltazione di orrida bellezza,
di guerra farmaco e igiene del mondo,
di livore zizzanico caldo esaltante bagno,
mai più plasmati d’odio e di ferocia,
assetati di sangue e di vendetta.
Consideriamo bene il presente
e rammentiamo sempre il passato,
quando siamo sazi di pace
e nauseati di serena quotidianità…

 

Solstizio d’inverno

Sudorazione, brividi di freddo,
senso di miastenica spossatezza,
un diffuso dolore alle ossa…

In collina imperversa il maltempo
e sul mare, neve e freddo sui monti,
lontana ancora è la luce…

Intanto il gorgoglio affannoso che sale
dal petto, simile a miagolio
di mici in calore,

segna il limite e la voglia di vivere…

 

Solo da uomo libero…

Solo da uomo libero
e di buoni costumi
han senso le battaglie quotidiane.

Se i tuoi passi tali orme
han calcato
la tua Itaca è ancora più vicina

 

Non ha senso

Non ha senso far parte di un gruppo,
ente o altra forma associata,
se non con vero spirito di servizio,
a ricercare verità condivise
e possibilità di crescita comune,
a somiglianza di un vero “camino”
verso Compostela o il Santo Graal…

Non ha senso aderire ad un gruppo,
per trasformarlo in cassa di risonanza
di frustrazioni personali e isterismi collettivi
o ricerca di egoistiche gratificazioni
immeritati carrierismi e fini di parte,
calpestando di altri giusti diritti e dignità
con ipocrita e sottile violenza…

Non ha senso accostarsi ad un gruppo,
prima di aver fatto i conti con la propria coscienza,
la tentazione delle umane sfrenate ambizioni
e i necessari chiarimenti con i personali equilibri interiori,
da raggiungere solo con seria attività di analisi
e profonda introspezione, per morire
al falso e all’odio, e rinascere al vero e all’amore…

 

Versi… in chiara libertà

E’ il folle visionario
a mettere a disposizione
degli altri
ambizione e intelligenza
e non il ragionare e il canto
dei piccoli passi…

Sorge l’aeroporto
tra Isola Cutro e Crotone
in località Sant’Anna
un vasto altopiano
che dall’interno
a balze irregolari
sale dolcemente
e dolcemente a terrazzi
digrada verso il mare.
Brulicante in primavera
di sulla anemoni
e papaveri rossi…

Estro e fantasia
accompagnano visioni
tesi ipotesi e teoremi
a far compiere balzi in avanti,
ad altri sul solco tracciato
al progesso e al cammino umano

la ricerca e il disvelamento!

Sorge l’aeroporto
tra Isola Cutro e Crotone
vasta piattaforma naturale
slanciata e protesa sul mare
al centro del mare nostrum
In lontananza le balze silane
del bosco assumono la congiunta
bellezza, il disgelo, i contrasti
autunnali e la ricca falesia
che si sfalda per
l’incuria degli uomini
e la violenza della natura.

 

(da “Ultimi percorsi – E’ giunta già la sera” di Carlo Ripolo)