Ricordi di scuola – Curricula acta et documenta

i ricordi dei fatti di scuola / e dei compagni / sono i più vivi / e presenti / per tutta la vita, / sia quelli rovinosi / drammatici / e diseducativi / sia quelli dolci / teneri / e formativi

Introduzione
Quando ci si incontra con amici colleghi e familiari, la conversazione scivola sempre, per deformazione professionale, sui temi della Scuola, sui suoi annosi problemi, sulle riforme fatte e mai assimilate e su quelle ancora da fare, sui cambiamenti, sulle frustrazioni degli operatori… A volte sbiadite dal tempo e altre invece vivissime e colorate per la forza del loro significato, immagini di persone, personaggi, situazioni, aneddoti, che per me nel tempo sono diventati emblematici di tutti i problemi che agitano la Scuola.
La Scuola e gli insegnanti per istituzione debbono avere un “organico progetto formativo”; al contrario i genitori hanno l’obbligo di assumere un atteggiamento di “buon senso educativo”, che permetta loro di inserirsi con i figli in un sistema più vasto in cui i figli oggi sono calati. Tale buon senso deve tener conto delle caratteristiche individuali, dell’ambiente in cui sono collocati, degli stimoli che ricevono da tutte le agenzie educative e formative, che insistono nel territorio e che hanno valenze diverse, da quelle prettamente intenzionali della Scuola a quelle indirette e non guidate dei mezzi di comunicazione e di altre strutture ed enti.
La scienza dei fini dell’educazione è passata attraverso le tappe percorse dall’umanità, in quanto gli scopi della vita sono sempre adeguati a particolari momenti storici; ogni società richiede specifiche forme di educazione. Tappa importante è la scoperta dell’uomo come individualità. Tale concezione, posta con forza dalla Rivoluzione francese dal Risorgimento italiano e dalle teorie socialiste della seconda metà dell’ottocento, si è affermata con il trionfo delle democrazie popolari, il progressivo espandersi della cultura, il declino delle classi privilegiate e la progressiva presa di coscienza delle masse. L’educazione oggi è soprattutto liberazione dell’io più profondo e svolgimento spirituale, soggetto è l’uomo integrale nel suo complesso aspetto di persona originale ed irripetibile. Tale processo avviene attraverso diversi momenti educativi: la capacità di fare, che si manifesta come lavoro o come creatività; la capacità di comunicare, che si attua come bisogno di manifestare agli altri il proprio pensiero; la formazione intellettuale, che ha il compito di promuovere l’evoluzione delle capacità critiche al servizio del bisogno di conoscere; l’autoeducazione e l’autoformazione in relazione alla capacità di stabilire buoni rapporti con se stesso e con gli altri; l’educazione permanente, che deve soddisfare sempre più le esigenze e i bisogni dell’uomo moderno, chiamato dai ritmi della vita a responsabilità sempre maggiori e a un grado di coscienza sempre più chiaro.
Problema non facile quello dell’educazione dell’uomo oggi e tema nodale di respiro universale in una società globalizzata e tecnologicamente avanzata. Miopi e provinciali i governi e le società che non tengono nella giusta considerazione i temi dell’educazione e che non pongono la scuola al centro di ogni processo di qualificazione e trasformazione.    

Ricordi di scuola
Ricordo ogni momento della mia vita scolastica / e i suoi protagonisti non sempre in positivo. / Alcuni docenti direttori e presidi / apparivano già vecchi alla mia giovane età / ma forse lo erano veramente / inetti alla vita pratica e gestionale / e subalterni ai padroni segretari / nei bilanci e nell’amministrazione / ma esperti nelle materie umanistiche / alcuni maestri di vita / e portatori di principi e valori / che all’intelligenza matura dei nostri tempi / risultano puerili ridicoli e patetici / il senso dello Stato del dovere / e l’interesse pubblico preponderante. / C’erano anche quelli truffaldini e in malafede / nel lavoro e nel loro modo di proporsi / gestori solo di affari e del fondo incentivante / – il vero grosso male della Scuola – / e attivi sempre in nome del dio denaro / in tutti i corsi di aggiornamento e attività varie / per proporre ipocritamente metodi e valori / da loro mai seguiti in nessun caso.

La logica si ferma al cancello / nei momenti cruciali della formazione / della crescita e dell’organizzazione scolastica / il ricordo del primo giorno di scuola / scolaro alunno e studentello / e ancora il primo giorno da insegnante / la pioggia insistente i secchi e gli ombrelli / fra a banchi a cadenzare la lezione / e poi la passione nei nuovi organi collegiali / l’attesa nervosa per i risultati / schierati con i colori della politica / fino a mattina tarda tra commenti / e recriminazioni senza orario / la tensione nei Consigli per le cariche / lo schiaffo blasfemo al prete invadente / l’intervento farsesco dei carabinieri / in assetto di guerra con cane. / Ricordo ancora l’ipocrisia naturale / di chi cambia bandiera e colori / per avere sempre un vento a favore / l’ostracismo per le vere sperimentazioni / di chi oggi s’erge a paladino / siamo alle solite con vergogna.

Scuola elementare “Principe di Piemonte / classe quinta elementare a.s.1957/’58 / insegnante Maestro Rotundo Valerio / 1)Alosa Saverio di Luigi 2)Aiello Antonio di Aiello Elvira 3) Albanese Giuseppe di Vincenzo 4)Basile Michele di Vincenzo 5)Borrelli Tommaso di Luigi 6)Buscema Francesco di Guerino 7)Carnevale Pietro Scipione di Gennaro 8)Cavallaro Teodoro di Florintonio 9)Condello Aldo di Gennaro 10)Cusato Antonio di Francesco 11)De Simone Carmine di Francesco 12)Drago Antonio di Raffaele 13)Fiorenza Settimo 14)Franzè Umberto di Cosimo 15) Froio Giuseppe di Armando 16)Giglio Giancarlo di Luigi 17)Innaro Natale di Raffaele 18)Ianni Giovanni di Domenico 19)Lettieri Giuseppe di Giovanni 20)Liparoti Giuseppe di Guglielmo 21)Marzano Vincenzo di Michele 22)Manica Alfredo di Ferruccio 23)Mangano Giuseppe di Luigi 24) Mele Salvatore di Lugi 25)Messina Antonio di Francesco 26)Milone Michele di Cosimo 27)Nicoletta Tommaso di Cesare 28)Prete Ercole di Francesco 29)Prisma Salvatore di Ferruccio 30)Proietto Francesco di Michele 31)Racco Antonio di Fedele 32)Raimondo Pietro fu Pietro 33)Ranieri Pasquale di Gaetano 34)Rienzi Crescenzio di Gaetano 35)Ripolo Carlo fu Giovanni 36)Rodio Arturo di Giovanni 37)Romano Antonio di Bruno 38)Russo Ezio di Antonio 39)Russo Marcello di Luigi 40)Sanzone Raffaele di Salvatore 41)Sorrentino Giuseppe di Tommaso 42)Scicchitano Francesco di Gaetano 43)Sinopoli Carmelo di Francesco 44)Tricoli Cesare di Giovanni

La Scuola vive una situazione di emarginazione / identica a quella politico-amministrativa / non riesce proprio a livello locale / a produrre un progetto organizzativo / che ponga effettivamente l’Istituzione / al centro dei processi di cambiamento / sul territorio di competenza in cui opera. / Troppi interessi personali, troppi egoismi / troppi localismi hanno ostacolato / l’espansione di un suo ruolo decisivo. / Per un po’ ci siamo illusi / al tempo della nuova Provincia / pensavamo che il rafforzamento di un’autonomia / diretta e di tipo decisionale / il lento formarsi di una sensibilità / e di una cultura partecipativa / ponessero le basi per un effettivo cambiamento / operativo nel senso di / a) autonomia come confronto / b) orientamento come effettiva concertazione / fra tutti i diversi ordini di Scuola / per offrire ai giovani un quadro chiaro e realistico / delle lori potenzialità e di quelle del territorio / c) continuità come effettivo raccordo / dalla materna ai Licei / nell’interesse formativo esclusivo dei discenti / non intesa come rapporti episodici e frammentari / la Scuola insomma come punto di riferimento / di processi di trasformazione e collegata / a tutte le agenzie e alle Istituzioni / presenti e operanti in ambito locale. / Ricordo ogni momento della mia vita scolastica / e i suoi eventi non sempre in positivo. / Il fine della Scuola Media è la formazione dell’uomo / ma anche del cittadino secondo i principi / della nostra Costituzione / in premessa ai Programmi / e a tutti i dettami normativi. / Il suo raggiungimento è spesso irrealizzabile / e quando in parte succede, si parla / di intervento della Provvidenza / e di notevoli Forze Coincidenti. / Solo l’opera grandissima di Dio / e continua spiega la sopravvivenza / di ragazzi cresciuti e in qualche modo formati / contro i tentativi di distruzione / da parte di operatori scolastici scarsi. / In un ambiente dove le Personalità sono sacre / e non tutti gli Educatori sono educatori / ottenere che il ragazzo abbozzi la propria / è già un successo strepitoso. / In un paese dove Nessuno è predisposto / per rispettare la legge e la Costituzione, / far capire ai discenti i diritti e i doveri / in un Paese non completamente democratico / è semplicemente un miracolo o qualcosa di simile. / Da noi chi è onesto corretto / rispettoso delle norme / è già al di sopra della legge / forse un santo o una persona eccezionale. / Se a questo si aggiunge una metodologia approssimativa / lo studio senza assimilazioni / e solo per obiettivi contingenti / la misura è colma e non c’è convinzione / non c’è forte Modificazione comportamentale / non c’è infine piena e vera Formazione. / La professione docente è particolare / unica e delicatissima. / Ogni insegnante deve risolvere / una serie preliminare di problemi, / il rapporto con gli alunni / finalizzato al reciproco rispetto, / l’organizzazione delle attività / il piano di lavoro / il Pei e la programmazione / e non ultimo e meno importante / l’individualizzazione degli interventi..

Scuola Media “V. Alfieri” / classe terza media a.s. 1960/’61 / 1)Adamo Carlo 2)Alecce Evandro 3)Apolloni Domenico 4)Asteriti Vincenzo 5)Attiritano Giuseppe 6)Belcastro Domenico 7)Belfiore Raffaele 8)De Franco Vincenzo 9)Dell’Uomo Biagio 10)Diano Ennio 11)Fusto Giovanni 12)Gerace Pantaleone 13)Greco Francesco 14)Iannini Simeone 15)Isabella Vittorio 16)Lerose Virginio 17)Manfreda Giuliano 18)Megna Salvatore 19)Perri Antonio 20)Piperis Piero 21Raimondo Leonardo 22)Ripolo Carlo 23)Ristagno Michele 24)Sacco Mario 25)Santo Pasquale 26)Scida Walter 27)Sessa Francesco 28)Siniscalchi Giuseppe 29)Sorrentino Marcello 30)Zocca Domenico

Era entusiasta la giovane professoressa / del progetto triennale Educare alla legalità / preparato con passione e voglia di far bene…/ da svolgersi in situazione in giro per la città / a cogliere con occhi diretti le illegalità quotidiane / i comportamenti da evitare / ai semafori ai parcheggi ai mercatini / agli uffici dove si fanno le file. / Era entusiasta la giovane professoressa / della possibile realizzazione pratica / e concreta del progetto… / I ragazzi si erano impegnati… / Nella Scuola spesso manca la cerniera / fra i modelli proposti / e la realtà di tutti i giorni / fra le leggi la Costituzione / e l’attuazione concreta… / Era entusiasta la giovane professoressa / dei risultati…delusa però / della conclusione… / Diceva spesso il mio primo maestro / la nostra vita è immersa in un mondo / di comunicazione che ci permette / di esprimere i nostri pensieri / di capire gli altri / di sintonizzarci con gli altri / di crescere intellettualmente / di sbloccarci psicologicamente / di superare i complessi / e di non vivere emarginati. / Purtroppo il Modello di vita / in cui siamo completamente inseriti / privilegia spesso il linguaggio verbale / mortificando la dignità degli altri linguaggi. / Dovrebbe soprattutto la Scuola / ma anche la società / rivalutare tutti i linguaggi / e permettere ad ognuno di esprimersi / nel modo individuale più confacente / per crescere liberi / e affermare la propria personalità… / chi è versato per la musica / attraverso il linguaggio musicale / altri attraverso la danza la mimica / la recitazione e spesso lo sport. / La drammatizzazione nell’impegno scolastico / è un’operazione altamente educativa / formativa al di là delle qualità tecniche / tale da diventare Dolci Ricordi / nella Monotonia dei fatti quotidiani. / Valorizzare la peculiarità e le abilità / di ogni singolo ragazzo è il segreto / per entrare nel loro mondo / decodificarne le caratteristiche / aiutarlo a sviluppare sentimenti di fiducia / in se stesso e autostima.

Liceo Ginnasio “Pitagora” / classe terza sez.A a.s.1964/’65 / 1)Ancora Giancarlo 2)Attianese Pasquale G. 3)Benevento Giovann 4)Berlingieri Carlo 5)Caccavari Francesco 6)Cizza Nicola 7)Dell’Uomo Biagio 8)D’Ettoris Manlio 9)Fazia Luigi 10)Floccari Vincenzo 11)Giglio Giancarlo 12)Iuliano Giuseppe 13)Lamanna Domenico 14)Leofante Diego 15)Le Rose Luigi 16)Lerose Virginio 17)Liguori Francesco 18)Menniti Domenico 19)Pasquale Domenico 20)Ripolo Carlo 21)Scali Giuseppe 22)Tallarico Ludovico 23)Tricoli Giovanni

La nuova educazione trae fuori le potenzialità / attraverso un insegnamento che segna dentro / incide profondamente e in rilievo / e modifica i comportamenti incanalandoli. / La continuità organizzativa didattica e gestionale / diventa in questa ottica necessaria. / Ma difficile è nella Scuola di oggi come di ieri / modificare gli schemi mentali / e le abitudini dei docenti / di tutti i vari ordini di scuola. / Diverse sono le professionalità / diversi sono gli approcci / e per molto tempo hanno lavorato / su barricate diverse e a volte contrapposte / per troppi anni sono stati educati / a considerare i colleghi avversari / giudici controllori sui quali / scaricare colpe e difetti della Scuola / e delle sue impotenti inefficienze. / All’amarezza subentra il sorriso / per le chicche degli uffici / nei rapporti epistolari con le famiglie / enti locali e vari istituzioni: / si chiede alla SS.VV. di voler predisporre / con urgenza il seguente intervento: / messa in opera di grate di ferro alle finestre / delle aule adibite alla biblioteca / alla sala professori alla 2^ segreteria / con relativi cancelli alle porte. / Tanto si chiede per la sicurezza dei locali / al fine di eventuali furti. / Ricordo ogni momento della mia vita scolastica / e i momenti topici non sempre in positivo. / I Consigli di classe dove sono istituzionalizzati / l’intolleranza e l’incomprensione / e si vivono situazioni di astio di rancore / e di contrapposizione vivace / che nei momenti topici della vita della scuola / – esami valutazioni periodiche e finali altro – / vengono spiattellati rimproverati e / provocano ulteriori contrasti. / E’ il male peggiore dell’Istituzione / l’incapacità di lavorare insieme / di progettare insieme con vero spirito / di tolleranza di comprensione di disponibilità. / Gli esami dei privatisti stimolavano sentimenti contrastanti / di stizza di comprensione e di pietà allo stesso tempo / è uno scaricare come al solito nella scuola / le contraddizioni politiche e le difficoltà sociali / una rassegna di personaggi molto simpatici / oppure arroganti presuntuosi e superficiali: a) la signora macellaia della macchinetta / b) il bulletto di Torino parodia stucchevole / alla Sordi di Un americano a Roma / c) l’infermiere generico del Pronto Soccorso incompetente / ma raccomandato dal politico di turno / d) il giovane emigrante che chiedeva / con naturale furbizia o innocenza / la spedizione del certificato di licenza / a domicilio in Germania la sua residenza / senza dover sostenere i prescritti esami / per assoluta mancanza di tempo / e tutte le farse dei concorsi / con pressioni e varie raccomandazioni / esperienze di varia umanità / involontariamente diseducativa. / Con il sapore sfumato dell’antico e del passato / lontano è nella memoria ormai / il giuramento “di essere fedele alla Repubblica / di osservare lealmente la Costituzione / e le Leggi dello Stato / di adempiere ai doveri del mio ufficio / nell’interesse dell’Amministrazione / e per il pubblico bene” / di quell’insegnante che “meditativo e ben preparato / ligio al dovere e sereno / non ha dato luogo a sanzione disciplinare / anzi si è prodigato in attenzioni / cure particolari per la scolaresca / e prestazioni in favore di allievi / bisognevoli di particolare assistenza / assiduo e volenteroso / ha mantenuto rapporti di buona convivenza coi colleghi / i quali lo hanno accettato a loro rappresentante / nell’importante Consiglio d’Istituto…”

Curricula acta et documenta
Da discente a docente e dirigente, tutta la mia vita è trascorsa fra banchi e cattedre, a contatto con le problematiche dell’apprendimento e dell’insegnamento. Un lungo percorso attraverso tappe di crescita di crisi di gioia e di sconforto.Un esame con-tinuo ha sostenuto il sottoscritto, un confrontarsi quotidiano con se stesso e con gli altri, tante emozioni, poche gratificazioni e l’ingenua convinzione di essere stato un piccolo anello che ha lavorato e seminato per la crescita civile morale e cultura-le delle comunità in cui si è trovato ad operare. I ricordi si snocciolano e le immagini scorrono come tanti fotogrammi, chiari o sbiaditi, di un lungo e vecchio film.

1) “IL FARO DI CROTONE” (Scuola elementare-Castello –1952/’57)
1.1) Il ricordo del periodo della Scuola elementare è legato al giornalino scolastico “Il faro di Crotone”, che noi alunni di quinta elementare dell’anno scolastico 1957/’58 confezionavamo e vendevamo per ammortizzare le spese e per finanziare tutte le attività della classe: la costruzione di radioriceventi e di cartine geografiche a rilievo; l’allestimento e le riprese del film “Attivismo”; la costruzione e la manutenzione di un pollaio; il giardinaggio e la lavorazione del terreno adiacente alla “Principe di Piemonte” sul Castello, unica scuola elementare del tempo di Crotone; e tante altre ancora,sotto la guida eccellente dell’insegnante, per l’intero ciclo dalla prima alla quinta elementare, Valerio Rotundo, vero maestro di vita, la cui metodologia didattica ed educativa era considerata in quegli anni pionieristica e controcorrente.
1.2) La classe era numerosa ma disciplinata; ricordo quasi tutti i miei compagni, con molti dei quali mantengo tuttora rapporti affettuosi di amicizia. Scuola elementare “Principe di Piemonte” – classe quinta elementare a.s.1957/’58 – insegnante Maestro Rotundo Valerio: 1)Alosa Saverio di Luigi 2)Aiello Antonio di Aiello Elvira 3) Albanese Giuseppe di Vincenzo 4)Basile Michele di Vincenzo 5)Borrelli Tommaso di Luigi 6)Buscema Francesco di Guerino 7)Carnevale Pietro Scipione di Gennaro 8)Cavallaro Teodoro di Florintonio 9)Condello Aldo di Gennaro 10)Cusato Antonio di Francesco 11)De Simone Carmine di Francesco 12)Drago Antonio di Raffaele 13)Fiorenza Settimo 14)Franzè Umberto di Cosimo 15) Froio Giuseppe di Armando 16)Giglio Giancarlo di Luigi 17)Innaro Natale di Raffaele 18)Ianni Giovanni di Domenico 19)Lettieri Giuseppe di Giovanni 20)Liparoti Giuseppe di Guglielmo 21)Marzano Vincenzo di Michele 22)Manica Alfredo di Ferruccio 23)Mangano Giuseppe di Luigi 24) Mele Salvatore di Lugi 25)Messina Antonio di Francesco 26)Milone Michele di Cosimo 27)Nicoletta Tommaso di Cesare 28)Prete Ercole di Francesco 29)Prisma Salvatore di Ferruccio 30)Proietto Francesco di Michele 31)Racco Antonio di Fedele 32)Raimondo Pietro fu Pietro 33)Ranieri Pasquale di Gaetano 34)Rienzi Crescenzio di Gaetano 35)Ripolo Carlo fu Giovanni 36)Rodio Arturo di Giovanni 37)Romano Antonio di Bruno 38)Russo Ezio di Antonio 39)Russo Marcello di Luigi 40)Sanzone Raffaele di Salvatore 41)Sorrentino Giuseppe di Tommaso 42)Scicchitano Francesco di Gaetano 43)Sinopoli Carmelo di Francesco 44)Tricoli Cesare di Giovanni
1.3) Le riprese del film “Attivismo”, girato nel maggio del 1958 con l’attrezzatura di un professionista del luogo, del quale non ricordo il nome, seguivano le indicazioni della sottoindicata sceneggiatura preparata dal maestro insieme a noi allievi: Scena prima. Figliuolo, pensa un po’ che misera, spregevole cosa sarebbe la tua giornata se tu non andassi a scuola! …La mattina, quando esci, in quello stesso momento, nella tua stessa città, altri ragazzi vanno come te a chiudersi per alcune ore in una stanza a studiare.Pensa agli innumerevoli ragazzi che presso a poco a quell’ora vanno a scuola in tutti i paesi! Per le strade delle città rumorose… per valli e per colline… attraverso boschi e torrenti… soli, a coppie, a gruppi, a lunghe file, tutti con il libro sotto il braccio, vestiti in mille modi, parlanti in mille lingue…e pensa: se questo movimento cessasse l’umanità ricadrebbe nella barbarie; questo movimento è il progresso, la speranza, la gloria del mondo. Scena seconda. Ragazzi, -così dice il maestro- voi siete i fiori della novella primavera, amate il lavoro! Voi che siete la speranza del domani, in ogni attività dimostrate il vostro entusiasmo, poiché così operando, il lavoro è gioia per voi, ed è fonte di ricchezza per la nostra patria.Scena terza. Entusiasmati dalle parole del maestro, gli alunni, secondo le proprie attività e inclinazioni si dividono in gruppi: ognuno corre al lavoro preferito.Il giardinaggio appassiona gli alunni che, domani probabilmente, saranno i coltivatori dei campi. Sotto la guida del maestro il lavoro ha inizio; le zolle si rompono, le erbacce vengono estirpate e alla madre terra vengono affidati i semi, che domani daranno fecondi frutti. Scena quarta. All’ombra di questo castello, che vide giorni gloriosi e tristi per la nostra città, sotto queste mura, costruite da Carlo V, i nostri ragazzi –incitati dal maestro- coltivano, puliscono e zappettano le tenere pianticelle del campo, che domani li allieterà con i suoi frutti gustosi. Scena quinta. Tra i lavori manuali è da segnalare la costruzione di un pollaio. Costruito completamente dai ragazzi, attraverso un’attività zelante e continua, simile a quella delle api. Ognuno ha scelto ed operato nel punto ove v’era più bisogno, la loro esuberanza si è manifestata in modo sorprendente –tutti, non si può dire chi, hanno collaborato a costruire questo pollaio, che quando si completò, destò la meraviglia degli alunni, dei maestri, delle famiglie e dei superiori. Scena sesta. Il carico di questo pollaio è composto di dieci galline e un gallo, di razza livornese, regalataci dall’Opera Valorizzazione Sila. Scena settima. Le uova di questo pollaio vengono vendute, colo ricavato si compra il mangime per tutti gli animali che compongono la nostra piccola cooperativa. Quando supera qualche biglietto da Lire 100, immediatamente viene depositato su un libretto di risparmio. E’ da ricordare sempre che il risparmio deve dominare ogni azione, una saggia amministrazione assicura un domani migliore, poiché nel risparmio v’è il benessere.Scena ottava. Nelle attività manuali e pratiche il fanciullo ha trovato libero sfogo. Il lavoro, che è un sentito bisogno dell’infanzia, offre occasioni per rendere il fanciullo gioiosamente attivo, per stimolare lo spirito di iniziativa, per arricchire i poteri e i mezzi di espressione, al fine di una sempre migliore formazione. In relazione, allo studio della storia e geografia, i fanciulli sono incoraggiati a costruire rilievi e plastici geografici. Scena nona. …Anche l’educazione del corpo, oltre che quella della mente, è stata curata…molteplici sono le attività ginnico-sportive che si praticano. Scena decima. …il senso artistico si è manifestato, abbellendo e rendendo attraenti le aule. Scena undicesima. La gita a Capocolonna, organizzata da alcune scolaresche, ha portato gli alunni sul promontorio, ove sorge la Chiesa in onore alla Santissima Madonna di Capocolonna. In questa zona, nei tempi remoti, sorgeva il tempio di Hera Lacinia, famoso per i tesori che custodiva. Qui racconta la storia, dopo la caduta di Troia venne Achille, Ulisse e lo sfortunato sposo Menelao, ad offrire preziosi doni alla dea Giunone. Qui sostò Annibale, che aveva in mente di rapire i preziosi tesori del tempio.Qui ebbe una florida scuola il celebre Pitagora.In questa zona le civiltà si accavallarono; ora non restano che ruderi, a testimoniare la grandezza di un tempo. Ora, su questo estremo lembo di terra, sorge un moderno faro, che addita la via ai naviganti. Scena dodicesima. La gita si conclude con un canto gioioso di ragazzi –che rimbomba nei nostri cuori- come se si cantasse in un immenso tempio. Scena tredicesima. I Centri di lettura attestano lo sforzo del Governo nel campo del sapere. Scena quattordicesima. Oltre che la mente, anche il corpo nutrisce la scuola. I patronati scolastici, ovunque in tutta Italia, seminano la loro opera di bene, con zelo e a profusione, attraverso l’opera assidua degli insegnanti, preparando quotidianamente refezioni calde, con cibi sani ed abbondanti. Scena quindicesima. …La Festa degli Alberi corona il nostro lavoro, anche noi abbiamo piantato il nostro alberello, con la speranza di fecondi frutti, per noi e per i nostri superiori, che con zelo ci hanno assistito in questo modesto, ma arduo lavoro. Il nostro dire si completa con una splendida lirica del Direttore Didattico pro. Dottor Rosario Bevilacqua.
1.4) Dalla cronaca scolastica di un giornalino del 1958 si ricavano notizie circa la “costituzione” del pollaio precedentemente indicato: “Gli alunni della quinta classe dell’ins. Valerio Rotundo hanno fatto un pollaio. Il legname è stato fornito dalla Ditta Rossi-Tranquilli e l’altro materiale occorrente da buoni cittadini. Dieci galline e un gallo di razza livornese ce le ha dato l’Ente per la Valorizzazione Sila. Le galline hanno già fatto le uova, che noi vendiamo e il ricavato va alla cassa scolastica. Abbiamo anche dei conigli. Le cavie sono morte e noi ci siamo rattristati”.
1.5) Anche l’attività di giardinaggio e di coltivazione dell’orto è riportata da un giornalino scolastico dell’epoca: “I maestri Pisani e Rotundo hanno fatto fare agli alunni quest’anno dei lavori agricoli: nel terreno antistante la scuola sono state seminate fave e ceci. Le fave sono già alte, hanno fatto i fiori e non fra molto fa-ranno i baccelli, che poi noi mangeremo. Certo queste piante vanno coltivate bene e bisogna estirpare le erbacce, che sono dannose. Ma noi abbiamo buone mani. Come è bella la campagna. I ceci sono spuntati da pochi giorni e hanno bisogno di acqua. Ma marzo ci pensa ad annaffiarli quasi tutti i giorni. Grazie, o marzo!”
1.6) Per soddisfare i bisogni economici derivanti dallo svolgimento delle varie attività, si facevano raccolte e si questuava presso banche ed istituzioni. Difficilmente dinnanzi alle difficoltà ci si arrendeva, spesso si lanciavano accorati appelli attraverso il giornalino scolastico, del tipo: “Questo lavoro è costato molta fatica ai compilatori non possedendo essi i mezzi necessari per la stampa per fare un giornalino più rispondente alle esigenze delle nuove problematiche scolastiche, che si avviano a scrostare dai tanfosi muri delle scuole italiane le varie ragnatele che ne orbano ancora la vista e ne impegiano ogni attiva e libera iniziativa. Pertanto facciamo appello al Sig. Provveditore agli Studi di Catanzaro, al Sig. Ispettore Scolastico di Crotone, al nostro Direttore Didattico, ai Dirigenti del Patronato scolastico di Crotone, nonché alle Autorità comunali e provinciali, alle Banche locali e a tutti coloro che possono darci un qualsiasi contributo. Nel-l’interesse della Scuola di Crotone che non può marcare il passo…perché noi ci sentiamo e siamo in linea con le altre consorelle d’Italia. I Redattori.”
1.7) Noi alunni eravamo fieri del nostro Maestro. Lo seguivamo anche nelle sue scelte extrascolastiche, avevamo totale fiducia in Lui e immensa stima. Lo consideravamo anche coraggioso per le sue scelte politiche: spesso era candidato alle elezioni amministrative nella lista della Democrazia cristiana in un periodo di intolleranza politica da parte di dirigenti e militanti della Sinistra che per tanti anni ha amministrato Crotone, plagiando le coscienze e malmenando gli avversari.
1.8) Il Maestro Rotundo era impegnato anche sul piano sindacale come si evince da un trafiletto della “Gazzetta del Sud” di domenica 28 febbraio 1960: “Elezioni a Crotone nell’Associazione maestri.Nella sede della scuola Sacro Cuore della nostra città si sono svolte le elezioni per la nomina del nuovo Consiglio Diocesano dell’Associazione maestri cattolici. I 105 iscritti hanno votato democraticamente eleggendo a Consiglieri:Rodolfo Bava, Leo Bellassai, Ottavio Conti, Teresa Covelli Bellassai, Candida Arcuri Miceli, Rocco Mosca, Aldo Paola, Vincenzo Rosati, Valerio Rotundo, Fortunato Silipo, Angelo Vaccaro, Luisa Vaccaro, Genoveffa Vigliar Gambardella…Gli insegnanti Conti Ottavio e Valerio Rotundo sono stati prescelti per le relazioni con il Sindacato Scuola Elementare…”
1.9) Ma come premesso era il giornalino scolastico “Il faro di Crotone” la nostra creatura preferita. Curavamo tutte le fasi del progetto, dall’ideazione e dalla selezione degli articoli, alla compilazione delle matrici, alla confezione materiale con il ciclostile, alla coloritura dei disegni e infine alla distribuzione e alla vendita. Le prime pagine del n.2 e del n.3 sono illuminanti circa gli sforzi e i sacrifici: “Il Faro di Crotone-Organo di collegamento tra Scuola e Famiglia-Crotone 19 marzo 1957-Anno 1° n.2… Il presente lavoro, che è costato inenarrabili sacrifici…, viene particolarmente dedicato agli alunni delle scuole delle grandi città d’Italia. E ciò perché essi si rendano conto della fattiva opera che pervade queste scolaresche, le quali, pur trovandosi in una situazione alquanta precaria e deficitaria per quanto riguarda il problema dell’edilizia scolastica (abbiamo, qui nel nostro plesso, tre turni di lezioni), seguono con slancio e dedizione assoluta il nuovo indirizzo degli attuali programmi della didattica moderna. Ai nostri lettori diciamo che nel primo numero abbiamo rivolto un vivissimo appello alle Autorità locali e provinciali, alle banche e ai cittadini della nobile e sedula Città di Crotone, affinché ci dessero il loro tangibile aiuto, al fine di poter avere o comprare una macchina per ciclostyle, ma finora nessuno ci ha risposto. Che Crotone sia la “Terra dei Morti”? Non lo crediamo. Intanto, nel ringraziare i maestri Aloisio(lire 300), Bevivino(200), Conte(200), Miceli(600), Tesoriere(200), Vetta(500), Laino(500) e Levato(200), il Can. Don Pino Covelli che ci ha messo a disposizione la macchina per ciclostyle, il Consorzio di Bonifica della Bassa Valle del Neto per la carta del primo numero e il dott. Giuseppe Gualtieri, che ci ha fornito una macchina dattilografica, rinnoviamo, ancora una volta, il nostro accorato appello alla sensibilità dei nostri lettori. I Redattori.” “…27 aprile 1957-Anno 1° n.3…Per la terza volta vediamo la luce e questa volta con una veste più curata e alquanto ricercata. Gli è che l’esperienza ha la sua importanza ed il suo determinato valore, anche se i soliti mormoratori (buoni soltanto a trovare il pelo nell’uovo, a cianciare e a poco fare) ci hanno accusato di voler strafare e di voler fare i saccentoni. Le parole non ci paventano e non ci scoraggiamo…Consensi alle nostre fatiche…Il Direttore Generale dell’Istruzione Elementare prof. Attilio Frajese ha inviato al nostro Direttore Didattico la seguente lettera: Mi è pervenuto Il Faro di Crotone, giornalino creato da una sua scolaresca. Grazie per il cortese invio e cordiali saluti…Il Provveditore Vincenzo Grippo ha così scritto: Nel ringraziarvi per l’invio del Giornalino, vi esorto a continuare la proficua ed interessante iniziativa.” Il giornalino illustrava e seguiva anche le altre numerose attività, come si evince dalle sottoriportata lettera del progetto “Corrispondenza scolastica” con compagni di altre scuole d’Italia e dalla “Cronaca” di quanto si svolgeva a scuola (i due lavori sono stati redatti dal sottoscritto): “Caro compagno di Ravenna, la mia Regione in tempi remoti, fu chiamata per la sua grande civiltà Magna Grecia…A Crotone venne dalla lontano Samo a fondare la sua famosa scuola, il celebre Pitagora, che tutti noi conosciamo per la tavola pitagorica…A Locri Zaleuco dette la più antica legislazione scritta…Calabresi eccellenti furono: Cassiodoro, statista e consigliere del re Teodorico; Cicco Simonetta, ministro di Francesco Sforza…; Ruggero di Lauria, ammiraglio supremo…; Bernardino Telesio e Tommaso Campanella, entrambi accademici e filosofi; Gianvincenzo Gravina, celebre storico e poeta…; Mattia Preti, uno dei maggiori pittori del ‘600; Pasquale Galluppi, filosofo; Florestano e Guglielmo pepe, generali napoleonici…le province…Catanzaro, costruita su un’amena collina… Cosenza… Reggio Calabria…La superficie della mia regione è per metà occupata da boschi e da pascoli…Il sottosuolo abbonda di sale, zolfo…Con la riforma agraria in atto, sono sicuro che la Calabria avrà un grande avvenire in tutti i campi (ingenuo ottimista) vi sono grandiosi impianti idraulici che sviluppano energia elettrica…” “Cronaca scolastica. 7/3/1957-Oggi abbiamo avuto la visita dell’ill/mo Direttore Didattico, che ci ha rivolto belle parole d’incitamento per il lavoro svolto fino a questo momento. –Oggi l’alunno Condello Aldo ha fatto una sorpresa in classe, ha mostrato a tutti il suo libretto di risparmio e un bel salvadanaio che gli ha dato la Cassa di Risparmio di Calabria. Questo atto, per tutti gli alunni, è stato di incitamento al risparmio. 22/3/1957 –Per mostrare le nostre attività scolastiche e per far capire a tutti come noi apprendiamo le varie discipline secondo lo spirito dei programmi, abbiamo deciso di fare delle riprese cinematografiche organizzate. 2/4/1957-Ieri 1° aprile abbiamo fatto una bellissima gita a Capocolonna; presso i nuovi scavi e la Colonna del tempio di Hera Lacinia, il professor Pisani ha tenuto un’attenta lezione di storia antica. 3/4/1957-Oggi abbiamo trovato una gallina zoppa insanguinata e anche il campicello delle fave semidistrutto; tutti gli scolari con mestizia hanno osservato a lungo la gallina che non voleva più mangiare. Abbiamo constatato così che anche tra gli alunni vi sono dei malvagi. 6/4/1957-Dal Consorzio Bonifica della Bassa Valle del Neto, sensibile ai nostri appelli, abbiamo avuto l.7000 di cancelleria, per l’allestimento del nuovo giornalino di classe. 9/4/1957 –In data odierna abbiamo avuto la visita del nostro ill/moSig. Ispettore Scolastico dr. Sisca, che dopo aver interrogato degli alunni, osservato gli elaborati, i lavori e il pollaio da noi costruito, si è congratulato con tutta la scolaresca, incitandola a proseguire sempre con lo stesso slancio in ogni campo. L’esperimento di composizione della favola ‘Il Sindaco di Pappafico’, che nelle pagine precedenti abbiamo riportato, ebbe inizio dopo la visita del sig. Ispettore. 23/4/1957 –Oggi dopo le vacanze della Santa Pasqua abbiamo iniziato le lezioni. La gallina che prima zoppicava ora si è rimessa. In mattinata la moglie del sig. Direttore Didattico ci ha regalato un chilo di granoturco per le galline. In data del 22/4/1957, abbiamo spedito il nostro giornalino di classe alle Scuole Elementari di Milano,di Savelli e di Isola Capo Rizzuto.” Tramite il giornalino si lanciavano appelli o curiosi avvisi, come quello apparso sul n.2 del 19 marzo 1957, per fronteggiare una malattia che colpiva le nostre colture: “Avviso economico. Le fave, affidate alle amorevoli cure della classe del maestro Rotundo, sono state colpite dall’invasione petecchiale… Sebbene siano state somministrate alle piantine le cure del caso, si pregano i sigg. insegnanti tutti di fornire il maggior numero possibile di coccinelle, animali che, a quanto ci risulta, sono ghiottissimi di pidocchi vari. Vista l’impossibilità di ricompensare in moneta la generosità degli eventuali offerenti, si assicura che la classe offrirà, per ogni 100 coccinelle, un uovo del…suo pollaio.”
1.10) Risultato scrutinio ed esami delle prime quattro classi di scuola elementare (1953-1954-1955-1956): “Religione nove, dieci, dieci, dieci, nove; Educazione morale, civile e fisica (comprensiva della condotta) dieci, dieci, dieci, dieci; Lavoro =, =, dieci, dieci; Lingua italiana otto, otto, otto, nove; Storia e geografia =, =, otto, nove; Aritmetica e geometria sette, otto, otto, nove; Scienze e igiene =, =, otto, nove; Disegno e bella scrittura sette, nove, otto, nove; Canto sette, nove, dieci, nove.” Risultato esami dell’ultima classe di scuola elementare (riformata) (5 giugno 1957): “Religione nove; Comportamento ed educazione morale e civile dieci; Educazione fisica nove; Lettura, scrittura ed altre attività (terzo trimestre, non soggetta a scrutinio ed esame) otto; Lingua italiana otto; Aritmetica e geometria otto; Storia, geografia e scienze otto; Disegno, recitazione e canto otto; Attività manuali e pratiche otto.”

2) “TRE DURI ANNI (Scuola Media Statale “V.Alfieri”-1957/’60)
2.1) L’accesso alla scuola media, prima che fosse unificata, avveniva tramite esame di ammissione; per gli altri che volevano proseguire gli studi c’era la scuola di avviamento professionale. Il mio diploma di ammissione è datato 25 ottobre 1957, porta la firma del preside D. Squillaci, con a lato il timbro con stampigliato “Scuola Media Governativa”. La S.M. in questione era la “V. Alfieri” unica operante all’epoca a Crotone ed allogato nei locali del Liceo Ginnasio “Pitagora.”
2.2) La classe, di 30 alunni, era di media dimensione: Scuola Media “V. Alfieri”- classe terza media a.s. 1960/’61: 1)Adamo Carlo 2)Alecce Evandro 3)Apolloni Domenico 4)Asteriti Vincenzo 5)Attiritano Giuseppe 6)Belcastro Domenico 7)Bel-fiore Raffaele 8)De Franco Vincenzo 9)Dell’Uomo Biagio 10)Diano Ennio 11)Fu-sto Giovanni 12)Gerace Pantaleone 13)Greco Francesco 14)Iannini Simeone 15)Isabella Vittorio 16)Lerose Virginio 17)Manfreda Giuliano 18)Megna Salvato-re 19)Perri Antonio 20)Piperis Piero 21Raimondo Leonardo 22)Ripolo Carlo 23)Ristagno Michele 24)Sacco Mario 25)Santo Pasquale 26)Scida Walter 27)Ses-sa Francesco 28)Siniscalchi Giuseppe 29)Sorrentino Marcello30)Zocca Domenico
2.3) Dall’ordinato archivio personale vengono fuori attestati e diplomi, che cominciano ad ingiallire, per attività che cercavano di stimolare interessi e predisposizioni, spesso mortificati dalle piatte e monotone metodologie didattiche: ·Diplomi di 2° grado del Concorso “Veritas” per diligenza e profitto nello studio del programma di Cultura Religiosa negli anni scolastici 1957/’59. Direttore don Domenico Mancuso; l’Ordinario Diocesano il vescovo Pietro Raimondi. ·Scheda di Orientamento Atletico: “L’alunno Carlo Ripolo, appartenente alla Scuola Media Statale ‘V. Alfieri’ di Crotone ha superato le prescritte prove nell’anno 1959/’60 conseguendo la qualifica di buono. Il Preside Domenico Squillaci.” ·Attestato di lode per il Corso di cultura biblica per corrispondenza a cura della Società Biblica Cattolica Internazionale. Roma 30 giugno 1961. Direttore della Società Sac. G. Albione; Direttore del Corso sac. Pietro Palazzini.

3) “ALTA” E DIFFICILE FORMAZIONE(Liceo Ginnasio “Pitagora” Crotone – 1960/’65)
3.1) Le classi del Liceo erano poche e poco numerose: 3 classi, la sezione A e C maschili, la B femminile (la classe quarta A del Ginnasio era l’unica concessione alla separazione netta dei sessi, che avveniva già fin dal mattino: le femminucce entravano dall’ingresso principale, i maschietti da una secondaria). Liceo Ginnasio “Pitagora”- classe terza sez.A a.s.1964/’65: 1)Ancora Giancarlo 2)Attianese Pasquale G. 3)Benevento Giovann 4)Berlingieri Carlo 5)Caccavari Francesco 6)Cizza Nicola 7)Dell’Uomo Biagio 8)D’Ettoris Manlio 9)Fazia Luigi 10)Floccari Vincenzo 11)Giglio Giancarlo 12)Iuliano Giuseppe 13)Lamanna Domenico 14)Leofante Diego 15)Le Rose Luigi 16)Lerose Virginio 17)Liguori Francesco 18)Menniti Domenico 19)Pasquale Domenico 20)Ripolo Carlo 21)Scali Giuseppe 22)Tallarico Ludovico 23)Tricoli Giovanni
3.2) Tutti gli ex studenti del Liceo ricordano la “bella” figura del preside Bellusci e i suoi atteggiamenti presenti nella memoria di intere generazioni: “minerali” era il termine familiare con il quale ci appellava, allorquando ci sorprendeva in pose lassiste e disinteressate, con l’impostazione di burbero educatore, ma con il tono paterno di chi provava effettivo affetto e interessata preoccupazione educativa; le “famose” piante di palmizi del giardino dovevano essere immobili, non agitate minimamente dal vento, per poter sperare nella concessione da parte sua di una “passeggiata” all’inizio della primavera; la mimica e la intensa partecipazione che accompagnavano la lettura del suo amato Dante, tanto da renderlo meno indigesto e odiato ai riottosi studenti; e le lunghe cravatte, gli ampi vestiti con il doppio petto sempre aperti, i suoi occhi dolci e sempre immersi in riflessioni alte e profonde…
3.3) La vita degli studenti del tempo era cadenzata da quotidiane abitudini, che ne segnavano e caratterizzavano in modo indelebile i comportamenti e la personalità: i momenti di aggregazioni a scuola e nel dopo; la ricerca continua del furtivo contatto con l’universo femminile, lo “struscio” sul corso e sotto i portici, mattutino all’uscita di scuola, serale con il rischio di incontrare i severi insegnanti, che ti condannavano già per l’indomani ad una sicura e pesante interrogazione; l’appuntamento mattutino con il famoso “pane di castagna” del bar “La Siciliana”, il dolce iris altrimenti detto, dal sapore montano, evocativo di boschi, di camini fumosi, di castagne e di colori autunnali , delicati intensi e cangianti;…
3.4) La documentazione, conservata per dare ordine ad un mondo che non c’è più, mi riporta a studi effettivamente severi, forse poco formativi ma densi senz’altro di stimoli culturali e pregnanti di classicità: ·Diploma di onore in qualità di vincitore al concorso di cultura religiosa “Veritas” 17/12/1961. Il Direttore don Domenico Mancuso. ·Diploma di ammissione al Liceo classico datato 11/01/1963. ·Certifi-cato di Maturità Classica datato 20/10/1965. La vice segretaria Cannatelli-Il Preside prof. Francesco Bellusci.

4) ARANCINI E FILOSOFIA (Università di Messina-Facoltà di Lettere e Filosofia-Anni accademici 1965/’69)
4.1) ·Tessera di riconoscimento n. di matricola 4577-Facoltà di Lettere e Filosofia. ·Certificato e pergamena di Laurea (esame sostenuto il 27/11/1969 con voto 105/110). Preside di Facoltà prof. Gianvito Resta, Rettore Puglisi. ·Tessera di riconoscimento n. di matricola 1119-Facoltà di Scienze Politiche.
4.2) Durante la compilazione della tesi di laurea sull’Analisi critica dell’Estetica crociana ho contattato la figlia Alda Croce, che gentilmente mi ha risposto con la seguente lettera: “4 settembre 1969. Gentilissimo Signore, tornando trovo la sua lettera. In effetti dopo la bibliografia pubblicata da Laterza nel 1942 (L’opera letteraria, filosofica e storica di Benedetto Croce), non è apparsa alcuna bibliografia completa e sistematica sull’opera di mio Padre. Ma si può ricavarla dalle numerose monografie su di lui, italiane e straniere, delle quali non mi è possibile farLe qui l’elenco che sarebbe troppo lungo. Come mai non ha pensato di rivolgersi al prof. Adelchi Attisani e al prof. Raffaele Franchini , entrambi dell’Università di Messina, e tra i maggiori competenti per i problemi relativi all’opera di mio Padre, e, naturalmente la bibliografia relativa? Molte notizie potrà ricavare anche dalla <Rivista di Studi crociani>, diretta da Alfredo Parente, che si pubblica da alcuni anni a Napoli, e che certamente si trova nelle biblioteche di Messina. Con i migliori auguri per il suo lavoro, e a sua disposizione per eventuali altre notizie, Alda Croce.”
4.3) ·Scuola Media Statale “V. Alfieri”- Crotone: supplenza temporanea di Lettere (ore 20), dal 18/1/1968 al 24/1)1968 (7 gg.),in sostituzione della prof.ssa Pignatari.

5) SIGNOR PROFESSORE (Scuola Media Statale-Isola Capo Rizzuto-Anni scolastici 1970/’83)
5.1) Anno scolastico 1970/71.
5.2) Anno scolastico 1971/72.
5.2.1) ·Scuola Media Statale “Corrado Alvaro” – Crotone: supplenza temporanea di Lettere (ore 19) , classi 1^G-3^G, dal 6/10/1971 al 29/10)1971 (24 gg.), in sostituzione della prof.ssa Sestito Dardano Leonilde – retribuzione £. 114.000 (Preside Maria Giuseppa Belluomo Malara).
– Liceo Classico Statale “Pitagora” – Crotone: supplenza temporanea di Storia e Filosofia (ore 12) , classi 1^D-3^D, dal 30/10/1971 fino a nomina a t.i. da parte del Provveditore agli Studi di Cz–retribuzione £.90.000 (Preside Giovanni Iacometta).
– Scuola Media Statale “Corrado Alvaro” – Crotone: supplenza temporanea di Lettere (ore 15c) , classi 1^F-3^F, dall’1/12/1971 al 7/12)1971 (7 gg.), in sostituzione della prof. Romeo Di Pietro Giulia (Preside M.G. Belluomo Malara).
– Scuola Media Statale “Corrado Alvaro” – Crotone: proroga supplenza temporanea di Lettere (ore 15c) , classi 1^F-3^F, dall’8/12/1971 al 15/1)1972 (39 gg.), in sostituzione della prof.ssa Romeo Di Pietro Giulia (Preside Maria Giuseppa Belluomo Malara). In data 23/12/1971 nomina a tempo indeterminato su cattedra, da parte del Provveditore agli Studi di Catanzaro, per l’insegnamento di Lettere presso la Scuola Media Statale di Isola Capo Rizzuto.
5.2.2) Documentazione varia: ·Attestato di frequenza corso di aggiornamento sui Problemi dell’Orientamento scolastico e professionale – Dicembre 1971 – Il Direttore del Corso prof. Egidio Mezzi. ·Attestato di frequenza Corso di aggiornamento sulla didattica generale – Centro Didattico Nazionale + UCIIM 23/01/1972. Il Direttore Camillo Tamberlini
5.3) Anno scolastico 1972/73.
5.3.1) Documentazione varia: ·Abilitazione in Materie Letterarie classe 39 con punti 88/100 il 20/01/1973 conseguita a Crotone.
5.4) Anno scolastico 1973/74.
5.4.1) Documentazione varia: ·Certificato di iscrizione all’Albo professionale del Provveditorato agli Studi di Catanzaro, prot. n.39986 del 22/12/1973, per l’insegnamento di Materie Letterarie nella Scuola Media-classe 39-con punti 88/100. Il Provveditore dott. Antonio Anzani. ·Attestato di frequenza Corso residenziale di aggiornamento per “Consigliere Scolastico” svoltosi a Soverato dal 17 al 24 novembre 1973. Direttore del Corso il prof. Pietro Borzomati, coordinatore Imperio Assisi. Il Gruppo n.2, formato da Bagnato Antonio, Fico Nerina, Migali Carmelina, Morani Aurelio, Pagano Francesco, Pontoriero Nando, Ragone Michele e Ripolo Carlo, ha presentato la seguente relazione: “La mutata funzione della scuola ed il ruolo dell’insegnante nella prospettiva aperta dalle esigenze della società contemporanea”.
5.5) Anno scolastico 1974/75.
5.5.1) Documentazione varia: ·Da Provveditorato agli Studi di Catanzaro a Scuola Media statale di Isola Capo Rizzuto. Oggetto: Nomina componenti del Consiglio d’Istituto della Scuola Media Statale di Isola Capo Rizzuto. Il Signor Provveditore agli Studi di Catanzaro con provvedimento n.3295 dell’11/03/1975, Decreta quali componenti del Consiglio d’Istituto di questa Scuola Media Statale, previsto dall’art. 5 del D.P.R. 31 maggio 1974, n.416, 1)Docimo Maria in Marzano (docente) 2)Greco Pasquale (docente) 3)Gualtieri Ruggiero Vincenzo (non docente) 4)Mazzola Giuseppe (docente) 5)Mungo Antonio (genitore) 6)Nicotera Giuseppina (docente) 7)Pagliuso Saverio (genitore) 8)Paparo Antonio (genitore) 9)Pirrò Domenico (non docente) 10)Piscitelli Mario (genitore) 11)Poerio Francesco (docente) 12)Pugliese Rosario (genitore) 13)Ripolo Carlo (docente) 14) Scaramuzza Vincenzina (docente) 15)Scarfò Ada Maria in Piscitelli (docente) 16)Scerbo Antonio (genitore) 17)Trapasso Marino (genitore) 18)Ventura Onofrio (genitore) 19)Franco Nicola (preside). Isola Capo Rizzuto, li 17/03/1975.
Assegnazione provvisoria di sede, in data 27/11/1974, presso la Scuola Media Statale di Isola Capo Rizzuto, in qualità di avente titolo all’immissione in ruolo ai sensi dell’art. 17 della legge 30 luglio 1974, n.477 (Provveditore Anzani Antonio).5.6) Anno scolastico 1975/76.
5.7) Anno scolastico 1976/77.
5.8) Anno scolastico 1977/78.
5.8.1) Documentazione varia: ·Isola Capo Rizzuto, li 25/01/1978. Ai Signori Consiglieri:Preside, Ponissa Giovanni, Ventura Pasquale, Parisi Giuseppe, Laporta Pasquale, Greco Francesco, Perrone Fedele, Sacco Guglielmo, Cristiano Giuseppe, Greco Pasquale, Biondi Luisa, Carchivi Rosa, Scaramuzza Vincenzina, Ripolo Carlo, Patanè Arnaldo, Formaro Alfredo, Pudia Egidio, Trapasso Marino, Ventura Onofrio, e p.c. Provveditore agli Studi di Catanzaro. Oggetto: Notifica proclamazione degli eletti in seno al Consiglio d’Istituto. Si notifica ai sensi dell’O.M. 05/10/1976 e D.P.R. 31/05/1974 n.416 che la S.V. è stata confermata definitivamente componente del Consiglio di questo Istituto. Pertanto, la S.V. è pregata di voler partecipare alla seduta del Consiglio indetta per le ore 17 dell’1/2/1978 per discutere ed approvare il seguente Ordine del giorno: 1)Convali-da degli eletti; 2)Nomina del Presidente; 3)Eventuale nomina del Vice-Presidente; 4)Nomina Giunta Esecutiva; 5)Varie ed eventuali. Per il Preside Pasquale Greco.
5.9) Anno scolastico 1978/79
5.9.1) Documentazione varia: ·Scuola Media Statale Isola Capo Rizzuto. Visto il D.P.R. 31 maggio 1974 n.416; Vista la C.M. 263 dell’1.10.1975 prot. n. 3524; Vista la delibera n. 89 del 22.11.1978 del Collegio dei docenti; Visti i risultati delle elezioni per la scelta dei collaboratori del Preside e dei componenti il Comitato di valutazione per l’anno scolastico 197 8/79; DECRETA Sono nominati per l’anno scolastico 1978/79 collaboratori del Preside i professori: 1)GRECO PASQUALE – Docente di lettere del ruolo ordinario; 2)VENTURA ANTONIO – Docente di lettere del ruolo ordinario; 3)SCARAMUZZA VINCENZINA – Docente di lettere del ruolo ordinario. Ai sensi dell’art. 4 lettere g del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416 e dell’art. 3 del D.P.R. 31 maggio 1974 n. 417, il Prof. GRECO PASQUALE è nominato collaboratore vicario. Al Prof. ALFIERI DOMENICO sono affidate le funzioni di addetto alla vigilanza della S.S. Le Castella. Sono nominati membri del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti per l’anno scolastico di cui sopra i seguenti professori: 1)PATANE’ ARNALDO (membro effettivo)-Docente di ruolo ordinario; 2)PIGNATARI LUIGIA (membro effettivo-Docente di ruolo ordinario; 3)VARANO CATALDO (membro effettivo)-Docente I.T.I.; 4)RIPOLO CARLO(membro effettivo – Docente di ruolo ordinario; 1)VENTURA ANTONIO(membro supplente) – Docente di ruolo ordinario; 2)AUDISIO LUISA(membro supplente) – Docente di ruolo ordinario. Isola Capo Rizzuto, 23/11/1978. Il preside Giuseppe Scopelliti.
5.10) Anno scolastico 1979/80.
5.11) Anno scolastico 1980/81.
5.12) Anno scolastico 1981/82.
5.12.1) Documentazione varia: ·Direzione Didattica Statale 3° Circolo Crotone. Al Signor Ripolo Carlo. Oggetto: Ratifica nomina Componente Consiglio di Circolo-Lista Genitori. 23/01/1982. La Direttrice Didattica dr. Vincenzina Manganaro.
5.13) Anno scolastico 1982/83.

6) VERSO SAN NICOLA (Scuola Media Statale San Nicola dell’Alto s.s. Carfizzi-Anni scolastici 1983/97)
Verso San Nicola / Ogni mattina e / la solita strada / cerchi il diverso / ma sempre / lo stesso / albero / incrocio / paese / e il fiume verde delle messi / primaverili al vento, / il taciturno avanzare delle greggi / un cane bianco / a gareggiar col mostro. / Schegge di vita / non sempre e ancora / dolci / nella memoria.
6.1) Anno scolastico 1983/84.
6.1.1) Provveditorato agli Studi Di Catanzaro. Prot.n.22097 del 30 settembre 1983. Oggetto: Rettifiche nomine Presidi di ruolo in prova nelle Scuole Medie. Si comunica che i Presidi sottoindicati hanno ottenuto da parte del superiore Ministero la rettifica della nomina. Gli interessati dovranno assumere servizio nella nuova sede immediatamente e comunicare a questo Ufficio la presa di servizio: …857/R Calizzi Michele, da San Nicola dell’Alto a Strangoli… 1424/R Crea Antonino, da Cirò Marina N.2 a Cirò “Lilio”…1603/O Ripolo Carlo, da Cirò “Lilio” a San Nicola dell’Alto… Il Provveditore agli Studi dott. Antonio Anzani.
6.1.2) Caraffa di Catanzaro, maggio 1984. Manifestazione culturale e folkloristica arbereshe organizzata dalla locale Scuola Media con la partecipazione degli alunni delle Scuole di San Nicola dell’Alto, Carfizzi, Pallagorio, Civita, Lungro, San Giacomo di Cerzeto. Nella sezione di “Musica, canti e danze popolari arberesh” è risultata vincitrice la Scuola Media di San Nicola dell’Alto.
6.2) Anno scolastico 1984/85.
6.2.1) San Nicola dell’Alto, marzo 1985. Gli alunni della Scuola elementare e media alla “5^ Rassegna nazionale di musica, canti e danze popolari” di Barletta, patrocinata dal Ministero della Pubblica Istruzione. I brani preparati: 1) vaga e martesit (danza del matrimonio); 2)vaghi i nuses (danza della sposa); 3) tarantella albanese; 4) vashe ti vien te fera me mua (ragazza vieni alla fiera con me); 5) yghi (la stella); 6) ngren, meme, se bori drite (sorgi, madre, ch’è già giorno); 7) ti vashughile (tu ragazza); testamenti i gadhjurit (il testamento dell’asino).
6.2.2) Costituzione “Associazione Preside del Crotonese”. Prima riunione 8 maggio 1985 presso il Liceo Scientifico “Filolao” di Crotone, con il seguente ordine del giorno: 1)Costituzione “Associazione Presidi”; 2)Elaborazione ed approvazione dello Statuto; 3)Varie ed eventuali. Il Comitato promotore: Schipani, Vadalà, Fulgieri e Romeo.
6.3) Anno scolastico 1985/86.
6.4) Anno scolastico 1986/87.
6.4.1) Reggio Calabria, novembre 1986. Attestazione partecipazione Convegno Nazionale “Un ruolo della dirigenza scolastica nella scuola di oggi”, organizzato dalla Fnism (Federazione Nazionale Insegnanti) nei giorni 26/27/28/ novembre 1986 (Autorizzazione ministeriale GM 66352/1793/FL del 25/10/1986). Il Presidente Concettina Romeo.
6.4.2) Catanzaro, dicembre 1986. Attestazione Corso di Aggiornamento per presidi delle scuole secondarie di primo e secondo grado sui temi della Programmazione, Sperimentazione e della Valutazione, svoltosi dal 17 al 20 dicembre 1986. C.M. 186/21.6.1986 – Istituto Tecnico Comm. “Grimaldi” Catanzaro – 1° Modulo.
6.4.3) Soverato, febbraio 1987. Attestazione Corso residenziale per presidi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, svoltosi presso l’Hotel San Domenico di Soverato, dal 23 al 27 febbraio 1987 – C.M. n.186/21.6.1986 – 2° Modulo.
6.4.4) Roma, aprile 1987. 2° Congresso Nazionale “La Centralità del Dirigente Scolastico”, organizzato dal Coordinamento Nazionale Associazioni Collegi Presi-di presso l’Hotel Hergife di Roma dal 9 all’11 aprile 1987. Diverse le relazioni sul ruolo della Scuola, sulle Riforme, sul ruolo del dirigente scolastico e sul contratto per i presidi. A conclusione votazioni sulle tesi congressuali ed elezione organi dirigenti: Aldisio, Spinella, Cornaglia, Sbarbato, Rembado, Mazza, Zerbo, Dilello, Cosentino, Amaddeo(Cz), Romussi, Iacobelli, Dabbanelli, Troise, Favero.
6.4.5) Soverato, aprile 1987. Attestazione Corso residenziale per presidi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, svoltosi presso l’Hotel San Domenico di Soverato, dal 27 al 30 aprile 1987 – C.M. n.186/21.6.1986 – 3° Modulo.
6.4.6) Crotone, maggio 1987. Le Scuole Medie di San Nicola dell’Alto e Carfizzi alla redazione del settimanale “Il Crotonese”.
6.4.7) Catanzaro, giugno 1987. Graduatoria Presidi del Crotonese per la scelta della sede di esami: Torromino Virginia, Asturi Adriana, Pace Giuseppe, Malena Adriana, Le Rose Roberto, Giusti Aldo, Di Pietro Giulia, Basile Dima Rosina, Manna Antonio, Blandino Antonio, Gugliuzzo Giuseppe, Palmisano Caterina, Ci-rillo Domenico, Calizzi Michele, De Gennaro Vittorio, Megali Enzo, Macrì Anto-nio, Pagano Francesco, Del Gaudio Giuseppe, Sirianni Peppina, De Marco Baldas-sare, Ripolo Carlo, Iaquinta Alberto, Murgia Mario, Tirolese Vincenzo, D’Alfonso Giuseppina, Andreoli Pasquale, Benevento Sabatino, Lombardo Antonio, Brasac-chio Franc., Piperio Vincenzo, Zizza Edvige, Greco Pasquale, Iannotta Giovino.
6.5) Anno scolastico 1987/88.
6.5.1) Montepaone Lido, dicembre 1987. Attestazione Seminario residenziale di studio per presidi delle scuole secondarie di primo e secondo grado sul tema “Educare per prevenire: dall’educazione sanitaria all’educazione alla salute”, svoltosi dal 15 al 18 dicembre 1987 presso l’Hotel “Calaghena” di Montepaone Lido. Il Provveditore agli studi dott. Antonio Anzani – Il Direttore del Corso dott. Anna Maria Fonti Iembo.
6.5.2) Provveditorato agli Studi di Catanzaro, prot. n. 4447 del 6/4/1988. Il Provveditore agli Studi, visto il D.P.R. 31.5.1974 n. 416; visti…; vista la comunicazione prot. n. 42/A/19 del 15.3.1988 relativa alla comunicazione degli eletti nel Distretto Scolastico n.3 di Cirò Marina, a seguito delle elezioni del 28 e 29 febbraio 1988; considerato che ancora non sono pervenute le designazioni dei rappresentanti dell’Amministrazione Provinciale, dei Comuni, delle OO.SS., degli Enti e Associazioni; Nomina Componenti del Distretto Scolastico n. 3 di Cirò Marina, per il triennio 87/90: Personale direttivo: Macrì Antonio, Sirianni Peppina, Ripolo Carlo; Non docenti: Fabiano Ferdinando, Papaianni Antonio; Genitori: Rotondo Mario, Murano Francesco, Catanzaro Francesco, Panucci Antonio, Arcuri Angiolino, Russo Giuseppe, Di Bari Leonardo; Alunni: Notaro Caterina Rosario, Ippolito Bernardo, Falcone Oreste, Sottile Fabio, Le Rose Anna, Sestito Felicia, De Tursi Salvatore; Personale docenti scuole statali: Bono Rocco, Chiarello Franca Luigina, Mazzei Vittoria, Brasacchio Angelina, Greco Angelo. Si fa riserva di successiva integrazione. Il Consiglio Scolastico Distrettuale è convocato per il giorno 21.4.1988 alle ore 16, presso la sede del Distretto. Sarà trattato il seguente ordine del giorno: 1) Operazioni di insediamento; 2) Elezione del Presidente e della Giunta: 3) Varie ed eventuali. Il presente decreto sarà immediatamente notificato, a cura della Segreteria del Distretto, agli interessati ed ai Comuni facenti parte del Distretto. Il Provveditore dott. Antonio Anzani.
6.5.2) Aprile 1988. Viaggio d’istruzione della Scuola Media di San Nicola dell’Alto con meta Roma, Liguria, Costa Azzurra e Toscana.
6.6) Anno scolastico 1988/89.
6.6.1) Rende, gennaio 1989. Attestazione Convegno Regionale Presidi sul tema “Rinnovamento del Sistema formativo in Italia: il ruolo del Capo d’Istituto”, svoltosi il 13 e 14 gennaio 1989 presso l’Hotel San Francesco di Rende Commen-da. Presidenti Santino Di Stasi e Demetrio Amaddeo. Intervento conclusivo di Riccardo Misasi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
6.6.2) Foglio matricolare Ripolo Carlo, nato ad Ardore il 28 luglio 1946; Catanzaro 3 febbraio 1989: “Titolo di studio: Dottore in Filosofia superato il 27 novembre 1969 nell’Università di Messina – Abilitazioni all’insegnamento: Lettere Scuola Media, voto 88/100 – Servizi non di ruolo: dal 24 dicembre 1971 al 30 setembre 1973, dall’1 ottobre 1973 al 30 settembre 1974 – Nomina in ruolo ai sensi della L.477/1973, art.17, decorrenza giuridica 1/10/1974 per l’insegnamento di materie letterarie, assegnato alla Scuola Media di Isola Capo Rizzato(Provv. N.P. 19732 del 27/11/1974, registrato il 18/9/1981 – Registrato alla Corte dei Conti il 18/9/1981, registro 83 foglio 241) – Assegnato in via definitiva con effetto dalla data di inizio dell’anno scol. 1976/1977 alla S.M. di Isola C.R.(Provv. D.P. 18387 dell’1 settembre 1976) – Nominato preside di ruolo in prova presso la Scuola Media Statale di San Nicola dell’Alto dal 10 settembre 1983 (Provv. D.M. 12521 del 17/9/1982) – Confermato in ruolo dall’1/10/1975 (Provv. D.P. 7264 del 13/3/1985 – Registrato alla Corte dei Conti il 19/4/1986, registro 20 foglio 23). Nella stessa data viene riconosciuta la seguente anzianità giuridica più economica a.4 e dalla stessa data compete lo stipendio a. l. di £.2.501.101, parametro 243/1° a.b. – Nominato Preside di ruolo con effetti giuridici dal 10/9/1982 ed economici dal 10/9/1983. Assegnato alla Scuola Media di San Nicola dell’Alto (Provv. D.M. del 10/3/1987 – registrato dalla Corte dei Conti il 14/5/1987, registro27 foglio 294) – Qualifica dal 1983 al 1988: Ottimo – Il Segretario Capo Antonio Plastino.
6.6.3) Crotone, aprile 1989. Premiati scolari e studenti al Concorso di danza e coreografia “Città di Crotone” organizzato dalla “Società Beethoven” Acam di F. Romano. Al primo posto per la danza si è classificata la S. Media di S. Nicola dell’Alto, con una suggestiva danza folkloristica albanese con musica dal vivo.
6.6.4) Cirò Marina, maggio 1989. Attestazione Convegno Nazionale sul tema “La Scuola italiana verso il 1993”, svoltosi il 10 e 11 maggio 1989 presso l’Hotel Il Gabbiano di Cirò M, organizzato dai Circoli Didatt. di Cirò e Cirò Marina. I lavori presieduti dal dr. Aurelio M. Sinisi, Direttore Generale Istruzione Elementare.
6.6.5) San Nicola dell’Alto, giugno 1989. Grazie Presidente. La storia di Antonio, un ragazzo di San Nicola dell’Alto che ha voluto vedere da vicino la squadra di calcio del Kroton. Il Presidente Capogreco e l’allenatore Diego Pupo hanno fatto visita alla Scuola Media frequentata da Antonio e lo hanno invitato ad assistere alle partite di calcio del Kroton, dopo avergli fatto dono di un pallone e di una tuta. I ragazzi della classe 2^ hanno inteso ringraziare il presidente Capogreco con una lettera: “Caro Presidente, siamo i ragazzi della 2° della scuola media di San Nicola dell’Alto e le scriviamo per ringraziarla di quanto ha fatto per il nostro compagno Antonio e per l’invito che ha rivolto al nostro compagno Antonio e per l’invito che ha rivolto a tutti noi a trascorrere una giornata con la squadra e assistere a una partita. La vostra disponibilità ha reso un gran servizio: ha dato la possibilità ad Antonio di realizzare un sogno, cioè quello di incontrare il presidente della squadra più importante del crotonese, e da quel giorno il nostro è soddisfatto, e ci ha fatto capire che nel mondo del calcio ci sono aspetti umani in genere sconosciuti alla maggior parte della gente. E’ stata insomma per tutti noi una bella esperienza, vi ringraziamo ancora e speriamo di poterla rivedere presto, con l’augurio che la squadra vi possa dare tante soddisfazioni.”
6.7) Anno scolastico 1989/90.
6.7.1) San Nicola dell’Alto, 4 novembre 1989. La mia ritrosia e avversione ai privilegi s’infrangevano ogni anno dinnanzi all’ostinata e ferma volontà di alunni e personale tutto di festeggiare il mio compleanno con i soliti rituali: recita, preparazione dolci, balli, letterine e poesie simili alle seguenti: “Oggi è San Carlo Borromeo e questa data rappresenta ormai una piccola tappa per gli studenti e gli insegnanti di questa Scuola; ricorre l’onomastico del nostro Preside ed è per questo che siamo qui riuniti…siamo lieti di manifestarvi in questo giorno tutta la nostra stima, la nostra simpatia e il nostro affetto…sappiamo che possiamo fare affidamento nella vostra sensibilità e disponibilità, per cui, vediamo in voi non il ‘capo’ ma un amico ed è con questo sentimento che vi offriamo questo piccolo ricordo. Gli alunni della Scuola Media di San Nicola e Carfizzi.” “Il preside è un signore, / forte, deciso e molto preciso. / Grande, lusinghiero / è un gran combattiero. / Oggi è il suo onomastico, / ma per la felicità degli alunni / è come se fosse / la fine dell’anno. / Angelo De Simone.”
6.7.2) Strongoli, novembre 1989. Partecipazione in qualità di docente al Corso di aggiornamento sui temi della Valutazione, Programmazione e Didattica delle discipline, organizzato dalla Scuola Media “B.Miraglia” di Strongoli, dal 6 al 10 novembre 1989, preside Michele Calizzi.
6.7.3) Istituto Magistrale Statale “G.V. Gravina”–Crotone 11/11/1989. Conferimento al sig. Carlo Ripolo della nomina a componente genitori del Consiglio di classe 4^ B. Il preside prof. Riccardo Schipani.
6.7.4) Carfizzi 1989. Partecipazione 7° Concorso “Il giornale di classe”, Milano, con il giornalino “Shkolles ione” (Scuola nostra), con articoli in duplice lingua, albanese e italiano, confezionato in modo artigianale, utilizzando la carta di riciclo dei giornali. Fra gli articoli più interessanti: Copa (il vestito di origine albanese), Traduita popullore (tradizioni popolari), A chi assomiglia Gesù, I diritti del bambino, Tv: amica o intrusa, La droga.
6.7.5) Montepaone Lido, dicembre 1989. Attestazione Seminario residenziale di studio per presidi delle scuole secondarie di primo e secondo grado sul tema “Educare per prevenire: la scuola di fronte al disagio giovanile”, svoltosi dall’11 al 14 dicembre 1989 presso l’Hotel “Calaghena” di Montepaone Lido. Il Provveditore agli studi dott. A. Anzani – Il Direttore del Corso dott. M. Loiarro.
6.7.6) San Nicola dell’Alto, dicembre 1989. Organizzazione Corso di Aggiornamento sui temi dell’ Educazione ambientale, alla non violenza e alla pace,allo sviluppo e alla mondialità, dal 14 al 20 dicembre 1989, preside e direttore del corso C. Ripolo, docenti Teresa Liguori, Giuseppe Del Gaudio e Pina Sirianni..
6.7.7) San Nicola dell’Alto, gennaio 1990. Il Collegio dei docenti della Scuola Media di San Nicola ha svolto un corso di aggiornamento sull’educazione alla pace e contro la violenza e ha espresso solidarietà all’insegnante di religione G. Imburgia, che ha subito diversi atti intimidatori a Pallagorio dove è domiciliata.
6.7.8) Crotone, aprile 1990. A cinquantatrè ragazzi in gamba di Crotone e circondario i premi Rotary. Per la sezione staccata di Carfizzi è stata premiata Emilia De Simone con la seguente motivazione: “L’alunna dotata di una buona preparazione di base, nelle varie attività scolastiche si è mostrata sempre impegnata e interessata. Rapida nell’apprendimento ha potenziato le sue capacità di comunicazione raggiungendo brillanti risultati. Il suo comportamento è sempre stato corretto ed educato.”
6.7.9) Comune di Carfizzi, maggio 1990. Borsa di studio per la celebrazioe della festa del 1° Maggio, simbolo e tradizione della classe operaia del crotonese. La Borsa di studio istituita dal Comune di Carfizzi è indirizzata agli alunni della Scuola di Pallagorio, Carfizzi e San Nicola.
6.7.10) San Nicola dell’Alto, maggio 1990. Alla ricerca delle radici arbereshe, viaggio in Albania degli alunni della Scuola Media di Carfizzi e San Nicola dell’Alto, accompagnati dal preside Ripolo, dagli insegnanti Balsamo, Mazzitello, Basta, Pace, Iocca, dal preside di Melissa e presidente della “Lega degli scrittori e artisti Arberesche” Giuseppe Del Gaudio e dall’ispettore centrale del Ministero alla P.I. Giuseppe Salimbeni. A Tirana ricevuti dalle Autorità politiche e scolasti-che e dall’Ambasciata italiana. Visitati Durazzo, Kruje, Berat, Fer, Argirocastro e Tirana. L’impatto con la terra degli avi, non sembri retorico, ha suscitato nei ragazzi emozioni dolcissime venate però dal disappunto nel constatare che l’Albania deve ancora avviarsi sulla strada del progresso e della libertà, anche se in questi giorni diversi eventi, anche violenti, sono indizi di voglia di cambiamento… e che una pagina importante della sua storia si stia scrivendo… speriamo che non sia l’unica… Il viaggio trovava fondamento e motivazioni in precisi obiettivi culturali e didattici, come evidenziato nella richiesta di autorizzazione al Provveditore e al Ministro competente: <La programmazione di effettuare un viaggio in Albania ha avuto una lunga gestazione da quando nei paesi d’origine albanese (San Nicola dell’Alto e Carfizzi) in cui opera questa Istituzione scolastica è stato tenuto un corso d’albanese da docenti dell’Università di Tirana e finanziato dalla Comunità Montana del luogo. Il corso è stato interessante e coordinato dall’attuale rettore dell’Università di Tirana, che al momento del rientro in patria ha invitato la Scuola a fare un viaggio in Albania per gli approfondimenti linguistici e culturali tra comunità che hanno identiche radici culturali e che per motivi ovvii hanno seguito storie diverse. Alle riserve iniziali di vari operatori, riserve legate soprattutto a motivi d’ordine politico, è subentrata la convinzione che dal punto di vista didattico-educativo e culturale in generale un viaggio d’istruzione in Albania poteva avere un’importanza notevole per i ragazzi di una comunità arbereshe,se inserita in una programmazione mirata al recupero di un patrimonio culturale di notevole fattura e che, per motivi vari (omologazione culturale, codice linguistico che si tramanda solo oralmente, carenze legislative in materia di tutela delle minoranze linguistiche, ecc.), rischia di scomparire definitivamente. Inoltre il clima di distensione politica con l’abbattimento di “muri” fisici, ideologici e psicologici, creatosi negli ultimi mesi del 1989, ha reso l’idea ancora più allettante, nel senso che, si è pensato, i ragazzi della Scuola potevano diventare mini-ambasciatori di pace e di nuove idee in un paese ancora “chiuso alle novità”. Pertanto nella stesura della programmazione educativa e didattica, ed esattamente nel capitolo riguardante le attività integrative, si è tenuto presente questa possibilità, ed è stata inserita come momento conclusivo di VERIFICA di tipo linguistico-culturale. E infatti si è deliberato che, a conclusione di organiche attività di recupero e valorizzazione della cultura locale (in sintonia tra l’altro con progetti analoghi gestiti dalle Amministrazioni locali), specificate dettagliamene nella Programmazione stessa, come momento di verifica (si è già detto) e di confronto con comunità che hanno la stessa matrice culturale, le visite guidate e il viaggio d’istruzione andavano inserite in un itinerario, da noi definito arbereshe, “finalizzato alla riscoperta delle proprie origini albanesi, preceduto da corrispondenza con coetanei di Scuola dell’Albania e paesi albanofoni, con scambi di notizie su ambiente, società, modi di vita, nel corso dell’anno scolastico”. Il viaggio in Albania è considerato il momento conclusivo di questo itinerario che prevede anche visite al “Museo etnico arbereshe” di Civita, al “Museo delle bambole e costumi” di Frascineto, al “Museo storico della miniera” di Lungro, al “Museo della civiltà pastorale” di San Basile, al “Centro di studi e ricerca” di Firmo, al “Museo della civiltà vinicola” di Eianina. Il viaggio in Albania prevede soprattutto incontri con i ragazzi delle Scuole di ogni ordine e grado e con i rappresentanti della cultura albanese. Pertanto alla luce delle suddette considerazioni e motivazioni, chiedo come rappresentante della Scuola, ai sensi della normativa vigente, l’autorizzazione a far effettuare il viaggio in Albania. In caso affermativo i ragazzi vorrebbero, tra l’altro, essere latori di un messaggio redatto da Lei e dal Sig. Ministro da affidare, se Lei lo ritiene opportuno, alle autorità scolastiche d’Albania>. Il viaggio ha creato inoltre le basi e le condizioni per una seria collaborazione tra la Scuola albanese e quella calabrese, come si evince dalla seguente lettera del Direttore del Liceo classico di Tirana inviata alla Scuola Media di San Nicola il 18 novembre 1991: “Onorato Signor C. Ripolo, mi auguro, che la mia lettera la trovi bene di salute, con tutti i suoi di famiglia. Ci sentiamo assai contenti della sua proposta, di una conoscenza e colabaorazione, tra l’uno l’altro. E’ di una buona coincidenza il fatto, che questo é anche un nostro desiderio, e mio perso­nalmente. Penso e credo che questa buona volontà, sarà l’inizio di un’affinità spirituale e di un buon lavoro. Dunque, sarà nostro compito, che sia la buona volontà, che gli sforzi di ambedue possano realizzare al piu presto possibile le nostre relazioni. L’idea di cominciare una colaborazione, dopo un lungo periodo di distacco dal mondo civilizzato , è per noi una questione tanto bella, quanto indispensabile. Soprattutto è di grande interesse, in questo periodo, qua­ndo si pensa, che questa verrà realizzata tramite lei in Catanzaro, dove vivono e studiano i bambini, i fratelli dei nostri bambini. Sarà un nostro onore, e di mio personalmente riceverla in Albania per una visita di una settimana. Ed insieme a lei anche 5 altri insegnanti ed ancora 15 alunni (secondo il suo desiderio queste cifre si possono aumentare). Saremo noi stessi, che vi accoglieremo come nostri distinti ospiti. Tutto sarà garantito da noi, sia da mangiare che da dormire, (rispettivamente) nelle case dei nostri insegnanti e dei nostri alunni. Siate benvenuti! Vi aspettiamo al più presto possibile se avete la possibilità, sarebbe meglio di avvisarci prima di venire. Il nostro numero di tele­fono è: 003554224218 e ci potete telefonare dalle 8 di mattina fino all’una. Con tanta simpatia ed effetto il Direttore del Liceo Classico Njazi Kosovrasti.”
6.7.11) Dagli alunni di Carfizzi un invito di partecipazione, giugno 1990: La S.V.I. è invitata a partecipare alla Conferenza che i ragazzi della classe 2^ terranno sul tema ‘Carfizzi un paese in cui credere’. La riunione avrà luogo alle ore 11 del 30 maggio 1990 nell’atrio della S.M. di Carfizzi, confidando nella sua partecipazione, porgiamo distinti saluti.”
6.7.12) Cirò Marina, giugno 1990. In occasione della tradizionale giornata ecologica organizzata dall’Istituto professionale di Stato per l’agricoltura di Cirò Marina, sono stati premiati, come vincitori del Concorso “Arte e ambiente”, gli alunni della Scuola Media di San Nicola Livani Condosta e Scalombrino.
6.7.13) San Nicola dell’Alto, giugno 1990. Mostra etnografica suglu arberesh organizzata da alunni e insegnanti di Carfizzi e San Nicola, con la seguente locandina: “San Nicola dell’Alto e Carfizzi ieri e oggi, come eravamo…come siamo. Mostra fotografica artigianale presso la Scuola media. La mostra resterà aperta dal 28 maggio al 13 giugno. Orario: dalle 9.00 alle 13.00.”
6.8) Anno scolastico 1990/91.
6.8.1) Copanello Lido, settembre 1990. Attestazione Convegno Provinciale di studio sul tema“Prospettive di collaborazione Scuola-Sanità per la prevenzione dell’anemia mediterranea”, svoltosi il 21 settembre 1990 presso l’Hotel Congressi Guglielmo di Copanello. Coordinatore dei lavori dott. Michele Loiarro, Resp. Servizio prevenzione tossicodipendenze.
6.8.2) S. Nicola dell’Alto, ottobre 1990. La Comunità Alto Crotonese ha istituito un corso di arbereshe nei tre paesi albanofoni, tenuto dai docenti Ethem Likai, Nasho Jorgaqi ed Emil Lape dell’Univ. di Tirana.Il corso s’innesta su un altro ge-stito, sei anni prima, dagli stessi docenti, con il coinvolgimento delle Scuole locali.
6.8.3) San Nicola dell’Alto, ottobre 1990. Organizzazione Corso di Aggiorna-mento sui temi della Programmazione, Interdisciplinarità e Valutazione, dal 16 al 23 ottobre 1990, preside e direttore del corso C. Ripolo, docenti Giovino Iannotta, Pina Sirianni., Giuseppe De Biasi, Michele Coalizzi…<Il corso ai aggiornamento deliberato dal Collegio dei docenti e approvato dal Provveditorato egli Studi… si è svolto sviluppando le seguenti tematiche: 1)problemi connessi alla programma-zione interdisciplinare ai fini di una completa applicazione dei programmi di insegnamento; 2)problematiche attinenti all’educazione plurilingue in zone di minoranza linguistica; 3)valutazione scolastica e scheda sperimentale. Le temati-che stesse articolate in sottotitoli sono state affrontate dalla equipe docente com-posta, oltre che dal sottoscritto, dai relatori:: ·prof. Giovino Iannotta, preside della Scuola Media “Lilio” di Cirò (Fondamenti della metodologia interdisc-iplinare); ·prof.ssa Peppina Sirianni, preside della Scuola Media “Tallarico” di Casabona (Didattica delle discipline in chiave interdisciplinare, con proposta di unità didattica); ·prof. Giuseppe De Biasi, direttore didattico della Scuola Elementare di Casabona (Insegnamento individualizzato: ipotesi di intervento); ·prof.ssa Maria Caligiuri, docente di Lettere della Scuola Media “Casopero” di Cirò M.(Proposta di unità didattiche in chiave interdisciplinare); ·prof. M. Calizzi,preside della Scuola Media “Miraglia” di Strongoli (Valutazione e programmazione di unità didattiche e selezione strumenti di valutazione); ·prof. Imperio Assisi, preside della Scuola Media di Mileto (Valutazione scolastica e scheda sperimentale); ·prof. Giuseppe Salimbeni, ispettore centrale del Ministero della P.I. (Problematiche attinenti all’educazione plurilingue nelle zone di minoranza linguistica – Proposta didattica di recupero linguistico in una comunità di origine albanese). Alla trattazione delle tematiche stesse è seguito puntualmente il dibattito che faceva registrare una partecipazione attiva e responsabile da parte dell’utenza desiderosa di circolazione di idee e scambi di esperienze e disponibile a registrare suggerimenti sul piano delle strategie didattiche e delle metodologie educative. In particolare si è ritenuto necessario affrontare il problema della interdisciplinarità il cui metodo viene riconosciuto come lo sblocco naturale per imprimere all’apprendimento il carattere della genuinità del vivente e avviare la scuola alla conquista della dignità di comunità educante; il tutto finalizzato all’orientamento attraverso la visione che l’intero arco della Scuola Media dell’obbligo deve mirare, certamente a diversi livelli, rispondenti alle diverse fasi educative, all’avviamento delle nuove generazioni verso la conquista delle capacità di lettura, di decodificazione e codificazione dei bisogni dell’ambiente e quindi alla capacità di risposte responsabili in termini di intervento cosciente sull’ambiente stesso. Il corso è stato svolto con taglio prettamente operativo come in genere è richiesto dagli operatori scolastici, senza tralasciare comunque i riferimenti normativi e i supporti teorici, che danno all’operatività senso e signifi-cato. Il tutto si è svolto all’insegna della serenità con ampia partecipazione dei docenti, la presenza dei quali è stata sottoposta a controllo con il sistema delle firme su appositi fogli. I partecipanti del corso hanno espresso giudizi positivi circa l’utilità del corso di aggiornamento di cui si è riconosciuta la raggiunta finalità di potenziamento della professionalità docente e hanno manifestato la necessità, pur riconoscendo le molteplici difficoltà in ordine alle carenze di strut-ture e ai limiti generati dai condizionamenti sociali, la necessità di non lasciarsi prendere dall’abbandono e da crisi di identità, bensì reagire con la decisa volontà di dare vita ad una seria, ordinata e responsabile attività di interventi operativi finalizzati a processi di innovazione scolastica capaci di recuperare alla Scuola la dignità che le compete di grande conquista di libertà nel mondo moderno. E’ da aggiungere infine che al corso ha partecipato un folto gruppo di insegnanti della Scuola Elementare di San Nicola dell’Alto e Carfizzi, regolarmente invitati dal sottoscritto, nel tentativo di realizzare momenti di collaborazione, non solo previsti dalla normativa ma necessari sul. pieno operativo, se si vuole effettivamente raggiungere l’obiettivo comune che è quello della crescita dei ragazzi non traumatica ma continua attraverso comuni approcci metodologici>.
6.8.4) Crotone, novembre 1990. Attestazione Seminario di studio sul tema “Prospettive di collaborazione Scuola-Sanità per la prevenzione delle tossico-dipendenze e delle patologie droghe correlate”, svoltosi dal 5 al 9 novembre 1990 presso l’Aula Magna della Scuola Media “Alcmeone” di Crotone. Coordinatore dei lavori dott. Michele Loiarro, Resp. Servizio prevenzione tossicodipendenze.
6.8.5) Crotone, aprile 1991. A passo di mazurka e tango sul palcoscenico dell’Apollo. Al primo posto, tra i vincitori della 3^ edizione del Premio nazionale di danza e coreografia, gli alunni della Scuola Media di Carfizzi.
6.8.6) Catanzaro, maggio 1991. Il Teatro nella Scuola. Seconda rassegna promossa dall’Agis regionale al Teatro Comunale di Catanzaro con la partecipazione della Scuola Media di San Nicola dell’Alto e di altre scuole regionali.
6.8.7) Melissa, agosto 1991. Va in pensione il preside di Melissa Giuseppe Del Gaudio, affettivamente vicino alla Scuola media di San Nicola: “Vado via con tanta nostalgia ed il rimpianto dei bei tempi.”
6.9) Anno scolastico 1991/92.
6.9.1) Pallagorio, settembre 1991. Organizzazione Corso di Aggiornamento sulla Scheda sperimentale di valutazione, dal 13 al 14 settembre 1991, direttore del corso Carlo Ripolo, con nomina dell’Irrsae Calabria.
6.9.2) Roma, ottobre 1991. Attestazione Manifestazione Nazionale di Presidi e Direttori, svoltasi il 26 ottobre 1991 presso il Teatro Nazionale di via Viminale a Roma, organizzata dall’ANP.AND. (Associazione Nazionale Presidi e Direttori).
6.9.3) Fiuggi Terme, ottobre 1991. Attestazione Convegno-seminario di informa-zione e orientamento sui problemi del consumo alimentare sul tema “Aspetti e problemi dell’alimentazione oggi”, svoltosi dal 29 al 31 ottobre 1991 presso il Teatro della Fonte Anticolana di Fiuggi Terme e organizzato dall’Unione Nazionale Consumatori.
6.9.4) Liceo Scientifico “Filolao”–Crotone 06/11/19921. Conferimento al sig. C. Ripolo della nomina a componente genitori del Consiglio di classe 1^ B. Il collaboratore vicario prof. Vittorio Vallies.
6.9.5) San Nicola dell’Alto, novembre 1991. Organizzazione Corso di Aggiorna-mento sull’Educazione alla salute, dal 29 novembre al 12 dicembre 1991, preside e direttore del corso Carlo Ripolo, docenti Riccardo Schipani, Giovino Iannotta, Isabella Ammirati, Perpiglia, Giuseppe Astorino, Emanuele Santilli.
6.9.6) Pallagorio, dicembre 1991. Corso organizzato dall’Irrsae si è svolto a Pallagorio per i docenti delle Scuole medie di Pallagorio, San Nicola e Carfizzi.
6.9.7) Catanzaro, gennaio 1992. Decreto di nomina Componenti Consiglio Scolastico Distrettuale di Cirò Marina (prot.n.17052/23 del 4/1/1992). Personale direttivo: Iannotta Giovino, Marzano Amalia, Ripolo Carlo – Personale Ata: Flotta Domenico, Aprigliano Gaetano – Genitori: Viradi Giuseppe, Mingrone Leonardo, Bevilacqua Rosario, Russo Giuseppe, Giacobbe Guido, Rovito Francesco, Caparra Elisabetta – Personale docente: Porcaro Antonio, Izzo Dante, Cavaliere Mirella, Bono Rocco, Santoro Caterina, Talarico Delfina Caterina – Alunni: La Seta Catamancio Piergiovanni, Ianni Rossella, Grillo Valentina, Ferrari Sergio, Carella Teresa, Salerno Libero, Parrilla Francesca.
6.9.8) Casabona, marzo 1992. Un paese in festa celebra l’8 marzo con un corteo della Media di Casabona e le danze popolari dei ragazzi della Scuola Media di San Nicola dell’Alto.
6.9.9) Crotone aprile 1992. Danza e musica, tra i vincitori della quarta edizione del “Concorso di danza e coreografia-musica corale e strumentale” gli alunni della Scuola media di Carfizzi.
6.9.10) Crotone, maggio 1992. La Scuola si mobilita per l’istituzione del Provveditorato agli studi. Il Collegio Zonale dei Presidi ha ampiamente discusso il problema nella riunione del 28 aprile 1992.
6.9.11) Aeroporto S. Anna, giugno 1992. Per l’Aeroclub la finale dei Giochi della Gioventù e festa dell’aria. Ha partecipato anche la S. Media di S. Nicola dell’Alto.
6.9.12) Cirò Marina, giugno 1992. Cultura al femminile. Mostra didattica nei locali della Scuola media “Casopero” di Cirò Marina, con la partecipazione fra le altre della Scuola Media di San Nicola.
6.9.13) Cirò, giugno 1992. Squarci sul passato. Ricerca articolata sul come eravamo. Un’interessante iniziativa della Scuola media “Luigi Lilio”. Tra gli Istituti ospiti della Rassegna quelli di Cirò Marina, Casabona e San Nicola.
6.9.14) Cirò Marina, giugno 1992. Manifestazione “Pomeriggio con l’Unicef” con la partecipazione di tutte le Scuole del Distretto, a conclusione del Progetto di Educazione allo Sviluppo.
6.10) Anno scolastico 1992/93.
6.10,1) Cirò Marina, gennaio 1993. Convocazione per giorno 27 gennaio 1993 alle ore 1700 presso la sede del Distretto, per la trattazione del seguente ordine del giorno: Continuità educativo-didattica; Varie. Presidente dott.ssa Amalia Marzano.
6.10.2) Crotone, gennaio 1993. L’Associazione nazionale presidi e direttori didattici della provincia di Crotone si è riunita giorno 28 gennaio per rinnovare gli organi statutari ed eleggere il presidente. Il nuovo direttivo risulta formato dai presidi Schipani, Sirianni, Pace, Garritani, Gugliuzzo, Chiarello, Iannotta, Ripolo e Rizzo. Presidente dell’Associazione è stato riconfermato il preside R. Schipani.
6.10.3) San Nicola dell’Alto, marzo 1993. Si è tenuto nell’Auditorium della Scuola Media un concerto del trio “O. Stillo” (De Rose pianoforte, Rizzuti tromba, Belcastro viola, con introduzione spiegazione ed esecuzione di brani classici.
6.10.4) Crotone, aprile 1993. Quando a scuola si allevano campioni di musica e danza. Tra i vincitori del Concorso, organizzato dell’Acam e dalla “Maria Taglioni”, gli alunni della Scuola Media di San Nicola che hanno seguito danze albanesi con tanta naturalezza da testimoniare come “l’amore per la tradizione vive tra i giovani.”
6.10.5) San Nicola, aprile 1993. Giornata all’insegna della tutela del nostro ambiente. L’Amministrazione comunale di San Nicola ha celebrato il 23 marzo scorso “La giornata dell’albero.” Hanno aderito all’iniziativa, la Scuola media, elementare e materna, l’associazione Pro loco, l’associazione “Amici della natura”, l’associazione ex combattenti e l’associazione “Cultura e vita” di Carfizzi. La manifestazione si è svolta sul piazzale della Scuola media.
6.10.6) Cirò Marina, maggio 1993. Estemporanea “Arte-ambiente”. In gara allievi della terza madia delle Scuole del Distretto, compreso San Nicola e Carfizzi.
6.10.7) Pallagorio, maggio 1993. Incendiato il portone d’ingresso dell’abitazione del professore Balsamo, docente di educazione tecnica e vicepreside presso la Scuola Media statale di San Nicola dell’Alto. Oscuri i motivi. Il prof. Balsamo è persona unanimamente apprezzata in tutta la zona per le sue qualità umane oltre che professionali. Il Collegio dei docenti della Scuola media di San Nicola gli ha espresso solidarietà nella riunione del 17-5-1993.
6.10.8) Crotone, maggio 1993. Gli studenti migliori della provincia. La consegna dei riconoscimenti si terrà sabato 29 maggio nell’auditorium dell’Alcmeone. Ven-tisette le edizioni per il premio intitolato a Pucciarelli e D’Afflitto. Antonella Ba-stone della Media di Carfizzi: “Allieva dotata di apprezzabili doti intellettive, si è distinta per la perseveranza nello studio delle varie discipline per il desiderio di apprendere e di approfondire le proprie, già buone, conoscenze culturali”. Fabio Garista della Media di San Nicola dell’Alto: “L’alunno ha sempre seguito con interesse gli argomenti trattati nelle varie discipline; si è impegnato in modo effi-cace e con profitto coinvolgendo nelle varie attività anche i compagni meno dispo-nibili, diventando conseguentemente per tutta la classe un modello da imitare.”
6.10.9) Pallagorio, giugno 1993. Eletto sindaco di Pallagorio Basilio Iocca della lista “Puheriu” con voti 765 (“Solidarietà e amicizia” voti 447). Iocca, sposato con tre figli, lavora come collaboratore amministrativo nella Scuola Media di San Nicola dell’Alto.
6.11) Anno scolastico 1993/94.
6.11.1) San Nicola dell’Alto, ottobre 1993. Il Gruppo folkloristico ha visitato la nave americana “Hoist” e hanno consumato il pranzo a bordo assieme ai militari americani.
6.11.2) San Nicola, gennaio 1994. “Educazione alla salute”. Interessante corso di aggiornamento alla Scuola Media.
6.11.3) San Nicola, febbraio 1994. Trasferite le elementari nell’edificio della Scuola Media, per lavori di ristrutturazione del vecchio edificio giunto ai limiti della praticabilità.
6.11.4) San Nicola dell’Alto, marzo 1994. Ragazzi della Scuola media “adottano” bimbo bosniaco. L’esperienza vissuta dagli alunni di S. Nicola e Carfizzi. Lezione di bontà. Quando l’attività didattica offre la possibilità di rendersi utili agli altri.
6.11.5) Crotone, marzo 1994. Università mediterranea. Crotone sede di corsi di lingue orientali . L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione dei presidi.
6.11.6) Strongoli, aprile 1994. “Anziani, così li vedo”: Strongoli, IV edizione del Premio “Emma Gagliardi”, docente di educazione artistica morta nel disastro ferroviario di Crotone nel 1990. La Gagliardi aveva insegnato anche nella Scuola media di Carfizzi.
6.11.7) Cirò Marina, maggio 1994. Premiati studenti-artisti nel corso della “XVI Festa degli alberi” e la “Giornata ecologica” organizzate dall’Istituto profes-sionale di Stato per l’Agricoltura, nella sede coordinata di Cirò Marina, in contrada Ceramidio. Premi per la sezione Lavori artistici” alla Scuola Media di San Nicola e a Ida Amato della Sezione staccata di Carfizzi.
6.11.8) Crotone, maggio 1994. XXVIII edizione del Premio Pucciarelli-D’Afflitto” consegnato agli alunni particolarmente meritevoli delle Scuole Sec. del circondario.Relazione sul tema “Memoria storica e giovani” di Peppino Amoruso.
6.11.9) Caraffa, giugno 1994. Una rassegna di canti greco-albanesi: a rappresentare la provincia di Catanzaro è stata invitata la S. Media di San Nicola dell’Alto, con il suo gruppo folkloristico, che ha destato un favorevole giudizio.
6.12) Anno scolastico 1994/95.
6.12.1) Crotone, dicembre 1994. Associazione Presidi, i nuovi eletti. Nominato alla carica di presidente Antonio Chiarello, nel direttivo i presidi Vittorio Emanuele Esposito, Franco Gentile, Michele Calizzi, Giuseppe Gugliuzzo, Giovino Iannotta, Carlo Ripolo e la direttrice Eugenia Garritano.
6.12.2) Crotone, dicembre 1994. L’handicap e l’integrazione a scuola. Direttori didattici e presidi del Crotonese ne hanno discusso ad un seminario ministeriale tenuto presso l’Istituto S. Anna.
6.12.3) Crotone, maggio 1995. La Scuola sale sul palcoscenico. Ha preso il via la prima rassegna teatrale con istituti da tutta la regione. Ipsia e Alvaro debuttano con “lo stralisco”, tratto da un romanzo di Roberto Piumini.
6.12.4) Cirò Marina, maggio 1995. “Festa degli Alberi” organizzata dal Professionale dell’agricoltura, nel rispetto del programma che da 17 anni si ripete nel mese di maggio, con la partecipazione delle scuole medie del circondario. Premiati al Concorso artistico gli alunni della 3° di Carfizzi, Bastone Leonetti Amoruso e Tilelli.
6.12.5) San Nicola, maggio 1995. Presentata dagli alunni della Scuola media una raccolta dei giochi praticati dai ragazzi di un tempo: “L’importanza del gioco. Il gioco, col suo tempo e il suo spazio, è ritenuto essenziale nella natura infantile; è la gratificazione di un bisogno connaturato all’ essere fanciullo e svolge una funzione insostituibile per lo sviluppo psichico, emotivo ed intellettivo. Esso consente di dare una risposta ai suoi bisogni di creatività di socializzazione, che non sono solo esigenze naturali, ma comportamenti educativi basilari. Nel corso della giornata di un bambino, uno dei momenti più belli è, ed è sempre stato, il gioco. Gli strumenti del gioco, in ogni tempo, sono stati un’ immagine dell’ epoca in cui venivano prodotti. Un tempo c’era la bambola di pezza, il cerchio di ferro, l’aquilone di carta, la trottola e il triciclo di legno. I giocattoli erano fatti con materiali naturali: la meccanica e l’elettronica non avevano invaso ancora questo campo. Giochi di ieri. Gioco della campana campanari; Gioco con le pietre fojet; Gioco con bastone e bastoncino shkuiji; Trottola strumbughi; Sopra e sotto graviqumbi; Gioco con il cerchio roli; Gioco dell’anello gunaza; “Sbatta muru” sbatta muru; Nascondino te shehurit; Mosca cieca cecadorma; Gioco con pezzetti di stoffa pezza,pezza,malarò; Sedia sexha; Altalena ninuga; Gioco con il cappello cruciate; Ruba bandiera kasmandili; Gioco con la bambola pupa pecie; Tocca ferro nghit-hekur; Gioco con le noci o mandorle         jok me arra e menduga; (Girotondo) “Oh che bel castello…”; Gli ambasciatori. Giochi femminili. Gioco della campana; Gioco con le pietre; Gioco dell’anello; Altalena; Giochi con la bambola di pezza; Gli ambasciatori; Gioco con pezzetto di stoffa; Oh! che bel castello. Giochi maschili. Gioco con bastone e bastoncino; Trottola; Sopra e sotto; Gioco con il cerchio; Ruba bandiera; Gioco con il cappello; Peu; Briganti e carabinieri; Sbatta muru; Gioco con le noci. Giochi misti. Nascondino; Mosca cieca; Sedia. Pochi, purtroppo, di questi giochi si sono tramandati.
6.12.6) Crotone, giugno 1995. Forum sulla Scuola della provincia di Crotone, presso la sala consiliare del Comune di Crotone, organizzato dall’A.I.M.C. (Associazione Italiana Maestri Cattolici), dall’A.N.D.I.S. (Associazione Italiana Dirigenti Scolastici) e dall’A.N.P. (Associazione Nazionale Presidi).
6.12.7) Carfizzi, giugno 1995. Tradizioni albanesi. Una recita scolastica diventa operazione culturale. Recupero di canti, favole e leggende.
6.13) Anno scolastico 1995/96.
6.13.1) San Nicola, novembre 1995. Programma della Cerimonia di consegna del Tricolore alla Scuola Media Statale di San Nicola dell’Alto da parte dei “Ragazzi del ‘99”: “Associazione Nazionale « I RAGAZZI DEL ‘99 » ed Amici delle Forze Armate d’Italia-Presidenza / Cavalieri di Vittorio Veneto – Cittadini onorari di: Bassano del Grappa – Fossalta di Piave – Moriago della Battaglia – Nervesa della Battaglia – Poderobba – S. Biagio dl Callalta – Sappada – Treviso – Vittorio Veneto / Oggetto: Cerimonia consegna del Tricolore alla locale Scuola Media Statale. …il Consiglio Nazionale della nostra Associazione ha deliberato di organizzare la cerimonia in oggetto per il 4 novembre 1995 con il seguente Programma: Ore 8.30 – Incontro dei “Ragazzi del ‘99” con gli Studenti della Scuola Media nei locali della stessa; i giovani potranno fare ai “Ragazzi del ‘99” tutte le domande che crederanno opportune su temi Storico-militari oppure anche di attualità. Ore 10.00 – Corteo fino al Monumento Caduti ove sarà deposta con Onori Militari una Corona D’Alloro. Ore 10.30 – S. Messa al Campo oppure in una Chiesa, alla fine della quale sarà benedetto il Tricolore su di un cuscino portato dalla Madrina (che dovrete scegliere voi); ciò fatto, il Tricolore sarà consegnato dalla Madrina e dal nostro Presidente, Avv. Benito Panariti, al Preside Dr. Carlo Ripolo, il quale a sua volta, lo consegnerà a 4 Studenti (Due Maschi e 2 Femmine) che lo svolgeranno e lo terranno parallelo al terreno ai 4 angoli, col Verde avanti. Ore 11.30 – Corteo fino alla Scuola, ove si terrà il 1° alza bandiera. Interventi Oratori di rito e consegna di una medaglia-ricordo ai Familiari dei Caduti in Guerra di San Nicola Dell’Alto. Ore 13.00 – Pranzo in un Ristorante del Comune. Per quanto sopra, le saremmo grati se volesse inviarci i Nomi dei Caduti del suo Comune, per poter approntare le Medaglie di cui sopra. Ci auguriamo che la data sopra segnalata,sia di vostro gradimento, perché purtroppo essa non potrà,per nostri numerosi impegni spostata. Invece, per quanto riguarda il Programma, a parte l’incontro a Scuola, esso potrà essere variato in funzione di vostre particolari esigenze organizzative locali. Dichiarandomi sempre a vostra disposizione per qualsiasi intervento che tendesse a rendere più rilevante la cerimonia in narrativa, la prego Signor Sindaco di ricevere i sensi della nostra più viva stima. “Li ho visti ragazzi del 99 / andava-no in prima linea cantando./ Li ho visti tornare in esigua schiera: / cantavano ancora./ Ordine del giorno dell’Esercito italiano diramato dal Comando Supremo il 18 novembre 1917. I giovani soldati della classe 1899 hanno avuto il battesimo del fuoco. Il loro contegno é stato magnifico, e sul fiume, che in questo momento sbarra al ne­mico le vie della Patria. In un superbo contrat-tacco, unito al loro ardente entusiasmo l’esperienza dei compagni più anziani, hanno trionfato…Io voglio che l’Esercito sappia che i nostri fratelli della classe 1899 hanno mostrato dl essere degni del retaggio di gloria che su essi discende. Gen. Diaz.”
6.13.2) San Nicola dell’Alto, febbraio 1996. Dall’ Associazione Nazionale “I Ragazzi del ‘99” ed Amici delle Forze Armate d’Italia, dopo la consegna alla Scuola Media di San Nicola dell’Alto del Tricolore, è pervenuta la seguente lettera: “ Roma 20 febbraio 1996 – Ai Magnifici Studenti della Scuola Media Statale dello Stupendo Comune di San Nicola dell’Alto–Carissimi Amici, ricordando ancora la meravigliosa giornata trascorsa insieme a voi in occasione della consegna del Tricolore alla vostra Scuola da parte della nostra Associazione, i “Ragazzi del ‘99” hanno pensato di pubblicare sul loro Notiziario la Poesia sulla Bandiera che avete voluto donarci, sperando che per tutta la vostra vita futura la reciterete ancora con lo stesso cuore di quando eravate giovani. Avete degli ottimi Insegnanti che sapranno guidarvi sia negli studi che nella vostra educazione per la vita sociale che vi aspetta, perciò siamo convinti che rimarrete sempre nostri Amici cari, ben sapendo di poter contare su di noi sia ora che nel futuro. Viva il tricolore! Viva la nostra patria! Viva i giovani! Un fraterno abbraccio-Il Segretario generale T.Col.r. Saverio De Angelis”. La poesia indicata, letta da uno studente della Scuola media di San Nicola dell’Alto, porta il titolo “Saluta il Tricolore”: Se il Tricolore sventola / salutalo bambino: / e pensa che la Patria / ricordan quei colori. / La Patria è un bene grande; / e la Patria tua è l’Italia. / Per farla unita e libera / son tanti i suoi Caduti. / Per farla giusta e nobile / può anche un piccolino / con la bontà e lo studio, / dare il suo grande dono. / Per questo il Tricolore / fra tutte le Bandiere / dei Popoli del Mondo / con palpito sincero / sventolerà nel Mondo.
6.13.3) Carfizzi, marzo 1996. La festa della donna presso la Scuola Media di Carfizzi con la partecipazione della S.M. di San Nicola. La traccia: “Dove sei, altra donna? Fatti riconoscere, vorrei parlare con te. Si, forse oggi ci incontreremo qui e domani di nuovo”.
6.13.4) Crotone, marzo 1996. I Presidi della Provincia di Crotone sono convocati presso la Scuola Media “Giovanni XXXIII” del capoluogo per una Conferenza di servizio su “Adempimenti preliminari alla elaborazione della Carta dei servizi”.
6.13.5) Crotone, aprile 1996. Cerimonia d’inaugurazione al Provveditorato agli Studi giorno 3/4/1996. Il taglio del nastro affidato all’arcivescovo mons. Agostino, con un organico iniziale di nove persone.
6.13.6) San Nicola dell’Alto, maggio 1996. Incontro delle Scuole medie di San Nicola e Carfizzi con la Scuola Media di Santa Severina e dell’Istituto tecnico per Geometri, finalizzato all’orientamento culturale, alla conoscenza reciproca e delle realtà in cui si opera. La Scuola deve favorire gli scambi, misurarsi con le altre realtà, aprirsi alla conoscenza del territorio secondo il criterio da vicino al lontano.
6.13.7) Caraffa di Catanzaro, maggio 1996. Terza rassegna culturale per la valorizzazione delle minoranze etniche calabresi, con convegno sul tema Mass-media e minoranze etniche”.
6.13,8) Crotone, maggio 1996. Convegno “Impariamo a mangiare”, organizzato dall’Asl n.5. Viaggio tra la conoscenza e l’immaginario alimentare dei bambini. Indagini conoscitive e percorsi di Educazione alimentare ed ambientale.. Auditorium S.M. “Alcmeone”.
6.13.9) Crotone, maggio 1996. Conv. scientifico “Il corpo negato”. Disturbi della condotta alimentare nell’adolescenza, organizzato dall’Asl n.5, Hotel Casarossa.
6.13.10) Crotone, giugno 1996. Quarantanove studenti-modello. Assegnati i prestigiosi riconoscimenti “Pucciarelli D’Afflitto XXX edizione”. La manifestazio-ne è stata organizzata dal Rotary. Per la Scuola Media di Carfizzi l’alunna Basta Ursula: Costante nello studio e motivata da uno spontaneo interesse, l’alunna ha partecipato attivamente alle varie attività scolastiche, maturando, così, compitamente la sua formazione culturale e umana. Per carattere disinvolta e aperta nei rapporti sociali si è ben inserita nel gruppo classe e ha saputo stabilire costruttivi rapporti con i compagni e con gli insegnanti.” Per San Nicola dell’Alto, Garista Margherita: Per il suo impegno costante e produttivo, per la sua spiccata sensibilità e il suo altruismo, l’alunna è stata un punto di riferimento positivo e importante per tutta la classe.”
6.13.11) Cirò Marina, giugno 1996. Giornata ecologica all’Ipsia di Cirò Marina. Premiata l’alunna Russano della Media di San Nicola nella sezione di pittura estemporanea.
6.13.12) Crotone, giugno 1996. La rete scolastica della provincia di Crotone: la razionalizzazione del sistema è stata redatta dal Provveditore agli Studi Luigi Vincelli di concerto col sindacato. Malgrado il calo della popolazione poche le classi soppresse, tra le quali la prima media della sezione staccata di Carfizzi. Le Scuole nei paesi chiudono, in città scoppiano.
6.13.13) San Nicola dell’Alto, giugno 1996. Nell’ambito del Progetto Ragazzi 2000, recita scolastica della 2° sui temi della “Pace, Amicizia e Solidarietà”, “I mezzi di comunicazione” e “L’emigrazione”, coordinata dai proff. Vulcano Tom-masina, Guzzo Antonio e Balsamo Francesco. Gli alunni di 3^ media e di 5^ elementare hanno realizzato il film “Pane, lavoro e lontananza”, nell’ambito del Progetto Continuità educativa, argomento l’emigrazione.
6.13.14) Reggio Calabria, giugno 1996. Conferenza regionale sul Diritto alla Studio, con la partecipazione di tutte le componenti scolastiche della Calabria.  
6.14) Anno scolastico 1996/97.
6.14.1) Crotone,ottobre 1996. Si è insediato Garreffa provveditore agli Studi, Vincelli nominato a Parma.I progetti del nuovo provveditore agli studi per la scuola crotonese. Un programma di largo respiro. Non solo infrastrutture ma istituti a indirizzo archeologico e turistico. L’assessore regionale Freno a Crotone. Piano triennale per il diritto allo studio, priorità alle scuole crotonesi.
6.14.2) San Nicola, novembre 1996. Raccolti dai ragazzi della terza media, fondi per gli alluvionati di Crotone, come segno tangibile di solidarietà e partecipazione.
6.14.3) San Nicola dell’Alto, dicembre 1996. Spettacolo natalizio dei ragazzi della S.M. sul tema “Pace e Solidarietà.”
6.14.4) San Nicola, febbraio 1997. Primo Consiglio Scolastico provinciale di Crotone con la proclamazione degli eletti.
6.14.5) San Nicola, marzo 1997. Festa della donna con concerto e mostra di elaborati dei ragazzi della Media.
6.14.6) San Nicola, marzo 1997. Rappresentazione della “Passione e Gloria di Gesù” presso la Chiesa Madre, a cura dei ragazzi delle Scuole elementari e medie.
6.14.7) San Nicola, marzo 1997. “Investire sulla cultura”: un convegno sull’ipotesi di realizzare una Scuola media superiore nell’Alto crotonese.
6.14.8) San Nicola, aprile 1997. “Affidare a un’unica dirigenza le scuole dei centri arbereshe”. La richiesta fatta dagli amministratori riuniti a San Nicola.
6.14.9) Crotone maggio 1997. Premiati dal Rotary Club gli alunni più bravi della provincia di Crotone (XXXI Edizione Premio Pucciarelli-D’Afflitto). Nell’occasio-ne è stata celebrata la “Giornata crotoniate della comunicazione”, con un seminario di studi sui temi della “Cultura e sport nello spirito sempre attuale della Magna Grecia” e della “Comunicazione sociale.” Per la S.M. di Carfizzi, Giudice Chiara Mariangela: Alunna corretta ed educata, ha instaurato buoni rapporti sia con i compagni che con gli insegnanti. Ha un vivo senso della responsabilità ed è perseverante negli impegni. Partecipa attivamente e con applicazione costante alle lezioni; dimostra buona volontà, interessi molteplici, capacità d’attenzione ed autonomia organizzativa. Ha un ricco patrimonio di conoscenze, è creativa, intui-tiva, legge ed ama la lettura. Assume spesso iniziative ponendosi come elemento di stimolo per i compagni ed insegnanti.” Per la S. M. di S. Nicola, Parrotta Elvira: “L’alunna si è sempre distinta per impegno, interesse e partecipazione nell’arco dei tre anni. E’ dotata di ottime capacità intuitive di apprendimento e senso critico per cui i risultati sono stati eccellenti in tutte le verifiche. Da rilevare, inoltre, le ottime doti umanitarie e di disponibilità nei confronti di coloro che si trovano in difficoltà e la facilità di dialogo con gli insegnanti.”
6.14.10) Crotone, maggio 1997. Centro storico, dal recupero ai progetti per il futuro. I vicoli del vecchio borgo invasi dai ragazzi di venticinque scuole (compresa quella di San Nicola), nell’ambito del Progetto “La Scuola incontra il Centro storico…e non solo”
6.14.11) San Nicola, giugno 1997. Il sindaco Carlo Rizzo protesta contro il piano scolastico, che prevede l’aggregazione della Scuola media di San Nicola dell’Alto alla Scuola di Pallagorio.
6.14.12) San Nicola, giugno 1997. La scuola Media di San Nicola e Carfizzi salutano il preside Carlo Ripolo collocato in pensione, in servizio nella stessa Scuola ininterrottamente dal 1983 al 1997. Alla cerimonia presenti amministratori, presidi, docenti e alunni.
6.14.13) San Nicola, luglio 1997. Bielli: scuole accorpate, una misura da rivedere per i Comuni arbereshe.
6.14.14) San Nicola dell’Alto, agosto 1997. L’ultima lettera in arrivo alla Scuola Media Statale “autonoma” di San Nicola dell’Alto nell’a.s. 1996/’97 è pervenuta dall’Inpdap, Ufficio di Catanzaro, datata 29/8/1997.
6.14.15) Carfizzi, settembre 1997. A Carfizzi scuole “dimezzate”: una sola classe (terza) di media, due monoclassi e due pluriclassi alle elementari.

da “Progetto Scuola” di Carlo Ripolo